Non c'è più famiglia, una famiglia me la faccio io. E' questo il semplice ragionamento che deve avere fatto Giorgio Angelozzi, il pensionato di San Polo dei Cavalieri, quando ha messo un'inserzione sul "Corriere" offrendosi come "nonno alla pari". L'Angelozzi è vedovo da 12 anni, la sua unica figlia è quasi sempre in viaggio per lavoro. L'ex professore di greco e latino stava sprofondando in un mare di solitudine. E ha fatto la sua coraggiosissima scelta.
Il successo, anche per merito della cassa di risonanza mediatica, ha oltrepassato mari e monti: offerte di "adozione" dalla Nuova Zelanda, dagli Usa, dal Brasile e, ovviamente, dall'Italia; articoli partecipi e un po' commossi su tutte le testate del globo. Così "nonno Giorgio" è passato dalla solitudine allo star-system nel giro di pochi giorni, riconquistando tra l'altro la possibilità di scegliere il proprio destino: tra le tanto offerte, ha infatti dato la preferenza alla famiglia Riva, un nuovo focolare domestico dalle parti di Bergamo. Ed è piombato trionfante all'aeroporto di Orio al Serio quasi come le "due Simone" a Ciampino, felice protagonista di una storia a lieto fine. Nonno Giorgio ha seppellito senza indugi la morale comune che recita "gli amici si scelgono, i parenti no", nel nome della propria felicità: ha vinto lui. (g.b.) |