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Tra Dostoevskij e Hollywood
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| foto: Noexit.co.uk |
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Metà della vita trascorsa in carcere, l'altra metà a scrivere del carcere. Ma Eddie Bunker è anche nato a Hollywood, per cui non può che esserci anche il cinema nel suo curriculum: attore, sceneggiatore e finalmente (con The Animal Factory), romanziere da cui altri decidono di trarre un film. Scrittore assolutamente realista, che ritrae ciò che vive perché nella vita c'è tanto da raccontare, Bunker è l'autore che meglio sottolinea quel conflitto tra possibilità e realtà, tra bene e male, che lacera ogni individuo. E' lui stesso a rifiutare l'etichetta di "crime novel writer", di semplice scrittore di genere, preferendo il paragone, fatto da più parti, tra la sua produzione e quella di Dostoevskij. |
luglio 2003
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Anche se è del 1981, è l'ultimo libro uscito in edizione italiana. Un "moderno Huckleberry Finn", così come lo definisce il suo autore.
Einaudi.it
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Uno per uno, ecco i romanzi di Bunker tradotti in italiano, con un breve commento che denota la continuità di genere.
Unilibro.it
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Il capolavoro. L'autobiografia (del 2000) che va al di là di qualsiasi finzione letteraria, il romanzo criminale perfetto perché vero.
Einaudi.it
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Una sola storia per tre criminali diversissimi tra loro. La strada per la perdizione, in una Los Angeles soffocante e minacciosa. Il libro è del 1997.
Einaudi.it
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Il romanzo del successo, scritto nel 1973. Max Dembo ci prova, ci prova e continua a provarci. Max Dembo esiste dentro ciascuno di noi.
Einaudi.it
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Le mille attività di uno scrittore nato a Hollywood: attore, sceneggiatore, autore del romanzo a cui il film si ispira.
35mm.it
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Diretto da Steve Buscemi, ecco il film tratto dal romanzo di Bunker del 1977. Un grande Willem Dafoe, nella parte del boss di S.Quintino.
Eeresi.it
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Il lavoro nella prigione di Homesburg, tra trucchi scenici e giochi di luce. Ecco come si "crea" un carcere.
Kodak.com
inglese |
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