Il West della tradizione di Hollywood: quali sono le incongruenze storiche e perché si usava raccontare così?
Gianfranco Manfredi - I Western degli anni 50 e 60 che hanno codificato il tipico villaggio di frontiera con i suoi personaggi istituzionali (lo sceriffo, il giudice, la maestrina, il proprietario del saloon, il reverendo, il boss locale spesso anche sindaco) più che il West storico, rappresentavano la tipica provincia americana degli anni 50. Nel West la maestrina, per esempio, non esisteva e il più delle volte neppure lo sceriffo. Insomma, era sbagliato sostenere che un film come "Il Selvaggio" con Marlon Brando fosse un Western moderno. E' vero il contrario: il West era la proiezione in un passato inventato della provincia americana degli anni 50 e delle sue contraddizioni. Attraverso questa "invenzione" si potevano tra l'altro mettere in scena conflitti (anche razziali) che sarebbero apparsi sconvenienti, in pieno periodo maccartista, se rappresentati nella loro attualità. Così facendo però, certe caratteristiche storiche dei villaggi di frontiera sono state cancellate. Se si visitano le superstiti ghost town, è facile scoprire che in quasi nessuna manca, ad esempio, il Masonic Temple, cioè il tempio della massoneria, spesso l'edificio più eminente della città. Ora: si è mai parlato di massoneria nei film Western? Non è significativa questa censura storica? Mi sono sempre chiesto se questo tema risultasse estraneo alla cultura americana degli anni 50 oppure se lo si volesse occultare di proposito. Ci sono legami indubitabili tra la massoneria e la nascita di organizzazioni come il Ku Klux Klan o i Cavalieri del Cerchio d'oro, organizzazioni anche queste molto ambigue nel senso che riunivano motivazioni diverse e complesse: non solo razzismo e segregazionismo, ma anche istanze "democratiche" e autonomistiche. Il suffragio universale e in particolare il voto alle donne è figlio del West, non delle grandi città dell'est. Questo tipo di conquiste nascevano dalla struttura comunitaria del villaggio di Frontiera e del ruolo importantissimo che vi esercitavano le donne, e non sarebbero state possibili senza il benestare dei circoli massonici che funzionavano nei villaggi di frontiera come dei Rotary Club in cui la borghesia maschile cittadina (il medico, i negozianti) si incontrava e prendeva decisioni. Questa complessità è al centro di un classico come "Nascita di una nazione" di Griffith, ma misteriosamente non sembra aver lasciato molte tracce nel cinema americano successivo (anche se traspare in alcuni film di John Ford).
Valerio Evangelisti - Sono totalmente d'accordo con Gianfranco. Aggiungo che del Far West si è fatto, arbitrariamente, un luogo immaginario, collocato in un'epoca immaginaria, in cui gli attuali Stati Uniti avrebbero preso forma. Cosa completamente falsa: gli Usa attuali venivano forgiati sì nel West, ma anche e soprattutto a New York, a Filadelfia, a Chicago. Per disegnare una mitologia artificiale, il Far West è stato estratto dal tempo come una specie di bolla, e spostato in uno spazio a se stante, in modo che ciò che accadeva a Dodge City non sembrasse più coevo a quanto avveniva, che ne so, a Chicago o a Detroit. Ho l'impressione che, se si chiedesse all'utente comune dei mezzi di comunicazione di massa, quando abbia preso avvio l'industrializzazione americana e quando Wyatt Earp abbia affrontato i Clayton a Tombstone, sposterebbe le due cose su piani temporali differenti, mentre si tratta di eventi coevi. Per operare una mistificazione simile, si sono alterati in maniera sistematica e programmatica tutti i dati reali. Comuni vaccari sono stati travestiti da eroi ben sbarbati e dall'abito lindo, l'uso o il porto di una pistola sono divenuti parte del comportamento e dell'abbigliamento Western d'ogni giorno (non che i revolver non ci fossero, ma, per dirne una, erano inaccessibili alle tasche dei più), l'allevamento del bestiame è stato promosso a motore di tutta l'economia. L'origine sanguinosa di un intero paese, rintracciabile nella guerra civile e negli eventi drammatici che la precedettero, si è vista ridotta a modeste dinamiche di villaggio, con vendette locali, autorità locali e modeste storie d'amore. Il West entrato nell'immaginario di tutti noi non è più credibile della Palestina raffigurata dalla pittura sacra rinascimentale. Ciò che vi è di grave è che, dispersa nella favola la nozione di come gli Stati Uniti si siano formati, diventa più difficoltoso giudicare gli Stati Uniti quali sono oggi.
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