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Un backstage geniale
Ovvero come si diventa Premi Nobel

Un backstage geniale

Ogni 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel, inventore della dinamite,  si consegna, da oltre un secolo, il riconoscimento più ambito al mondo.
Stoccolma
premia i laureati per la Fisica, la Chimica, la Medicina o Fisiologia, l’Economia e la Letteratura, Oslo quelli per la Pace.

Per i vincitori il Nobel significa fama, prestigio e anche un cospicuo riconoscimento in denaro, oggi 10 milioni di corone svedesi, pari a poco più di un milione di euro per ciascuna delle sei categorie.
Ma come si diventa Premi Nobel?

Ogni categoria ha le sue regole, molte dettate dallo stesso Alfred Nobel.
I Premi per la Fisica, la Chimica e, dal 1969, quello per l’Economia sono assegnati dall'Accademia Reale delle Scienze di Svezia.
Quello per la Medicina è competenza dell’Istituto Karolinska, la prestigiosa istituzione di ricerca medica di Stoccolma. L'Accademia di Svezia gestisce il Nobel per la Letteratura.
Il Premio per la Pace è assegnato da un comitato di cinque personalità scelte dal Parlamento norvegese.

Tutto il mondo, in realtà, collabora alla selezione dei candidati ma in ogni Paese il compito è rigorosamente limitato a un’élite di istituzioni, associazioni, università o singoli studiosi.
In Italia, oltre ai Parlamentari, ai Nobel e agli studiosi invitati, hanno facoltà di proposta l’Accademia Nazionale dei Lincei e i membri italiani delle istituzioni svedesi che conferiscono i diversi Premi.

Le candidature sono presentate entro il primo febbraio, la Commissione si riunisce a Stoccolma in ottobre e, generalmente, entro il dieci del mese proclama i vincitori che sono premiati, appunto, il 10 dicembre.
Salvo polemiche, sui perdenti e sui loro sponsor cala invece il silenzio. Gli elenchi dei candidati e dei proponenti, così come le motivazioni per l’esclusione, sono vincolati al segreto per 50 anni.

Nel 1901, il premio consisteva in 150 corone svedesi. Oggi il milione di euro per ciascuna categoria viene diviso in parti uguali in caso di più vincitori (mai più di tre).
L'iniziativa viene finanziata con gli interessi maturati sul ricchissimo fondo gestito dalla Nobel Foundation. 
L’ammontare del Premio varia dunque di anno in anno ma salvo rare eccezioni è sempre andato aumentando.

Insieme al premio in denaro, il laureato riceve un diploma e una medaglia d’oro con l’effige di Alfred Nobel e, sull'altro lato, un’immagine che varia secondo le discipline, l’incisione del nome del vincitore e una massima latina (Inventas vitam juvat excoluisse per artes, ossia “Le scoperte realizzate grazie all’ingegno recano beneficio all’esistenza” o Pro pace et fraternitate gentium ovvero “Per la pace e la fratellanza dei popoli” se il premio è per la pace).

Dopo la premiazione i vincitori sono festeggiati con un grande banchetto con circa 1300 invitati.
I neolaureati e i Nobel del passato hanno diritto a un posto a tavola privilegiato, vicino a un membro della casa reale.

Infine due curiosità. Gli addobbi floreali del banchetto e della cerimonia di presentazione sono donati da Sanremo, la città in cui Alfred Nobel trascorse i suoi ultimi anni. Il menù del banchetto viene invece riproposto per tutto l’anno successivo dal ristorante del Museo Nobel di Stoccolma.




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