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Tra cinema e letteratura
Anche la Rete al servizio dei libri


Il booktrailer
Baciami Giuda, by Bonsai Ninja
Cos'è un booktrailer? A cosa serve, come diffonderlo?
Dietro a un'operazione apparentemente semplice, ci sono significati che vanno al di là del booktrailer stesso e che ci rimandano al rapporto tra letteratura, cinema e nuovi media.
Il problema è che la gente legge sempre meno, ma la soluzione che si prospetta potrebbe addirittura contenere in nuce una nuova forma espressiva.

Risponde alle nostre domande Jacopo De Michelis, editor per Marsilio e pioniere italiano dei booktrailers



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avantiavanti
Un'idea innovativa per presentare i libri: più in dettaglio, che cosa sono i booktrailers?
E' un modo ancora sperimentale di far conoscere i libri, utilizzando il linguaggio del trailer cinematografico. L'idea di fondo è quella di rivolgersi a un pubblico diverso e più vasto di quello che legge di già.
Lo sviluppo delle tecnologie digitali ci permette di fare tutto ciò con poche spese, il che è fondamentale per le case editrici, soprattutto quelle piccole.
Oggi il successo dei libri dipende spesso dal fatto che se ne traggano dei film e la letteratura è un po' vassalla del cinema. Qui si tratta invece di mettere il cinema al servizio della letteratura. Si vuole suggerire a un pubblico giovane, che magari ha dimestichezza con Internet, che anche un libro può dare le stesse emozioni di un film. L'importante è la storia che racconta.

Il problema però mi sembra la distribuzione: dove si vedranno i booktrailers?
Il veicolo principale è la Rete: con pochi soldi e un po' di banda si possono mettere in circolo, per un pubblico potenzialmente vasto.
Le realtà più interessanti attualmente sono in America, Gran Bretagna e Olanda. Negli Stati Uniti c'è la Vidlit, in Gran Bretagna la scozzese Screenbase, più orientata su prodotti interattivi, simili a videogiochi, in Olanda c'è la Bvisual, che produce veri e propri trailer. In Italia abbiamo un team milanese che si chiama Bonsai Ninja, al quale ho commissionato il booktrailer di "Baciami Giuda".

Ecco, dicci qual è lo stato dell'arte.
In italia ci sono state principalmente due esperienze. La prima è un concorso, di qualche anno fa, per brevi video che si ispiravano a libri. Non c'erano intenti promozionali e si trattava appunto di trarre ispirazione dal libro, non di presentarlo.
la seconda esperienza è primo booktrailer professionale commissionato da una casa editrice: proprio quello di Marsilio per "Baciami Giuda".
In Olanda invece cominciano a esserci, in alcune catene di librerie, delle postazioni video che trasmettono i booktrailer. E' questo lo sviluppo più interessante. La tv non è mai molto interessata ai libri, ma forse un giorno sarà comunque possibile accedere a qualche canale satellitare specializzato.

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