Home > Arrivano i booktrailers! > Tra cinema e letteratura
Sapere Sapere
booktrailer


il libro






Shopping
notebook 81x55 Notebook mini o grande?
Contro il carovita risparmia tempo e denaro: confronta tutti i prezzi e acquista in pochi click!


Tra cinema e letteratura
Anche la Rete al servizio dei libri

pagina 2 di 2
indietroindietro
E la casa editrice sarebbe il committente?
Esatto. Secondo me la cosa interessante è che nel mondo, particolarmente in Italia, la gente legge sempre meno e il libro è un medium in declino. Proporre libri in un modo un po' più accattivante e moderno potrebbe essere, non dico la panacea, ma un aiuto: un tentativo non solo per tenersi stretti i pochi lettori già esistenti, ma per provare a invertire la tendenza. E' la Rete il nuovo spazio da colonizzare.

Esiste già uno standard, nei booktrailer, oppure siamo ancora in una fase di ricerca?
Attualmente, i booktrailer prodotti nel mondo saranno circa 30 o 40, non esiste assolutamente uno standard, è tutto in fase di sperimentazione. Con "Baciami Giuda", per esempio, noi abbiamo usato il linguaggio del trailer cinematografico, anche se non raccontiamo tutto, bensì solo l'inizio del libro.
La Screenbase, come dicevo, lavora più su prodotti interattivi e in questo modo ha presentato un libro di Douglas Coupland.
Si tratta di mescolare un po' le carte, i generi. Sta di fatto che, qui in Italia, alcuni ambienti più letterari hanno reagito sostenendo che il libro è fatto di parole, le immagini lo sviliscono. Mi sembra che ci sia dietro la paura che il nuovo sostituisca il vecchio, invece di potenziarlo. In America invece la nostra piccola produzione italiana ha avuto successo, tant'è che sulla copertina della nuova edizione del suo libro, Will Baer ha messo l'immagine tratta dal booktrailer.

Riesco a immaginare il booktrailer di un romanzo, mi riesce più difficile pensarlo per un libro di filosofia o di poesia. Cosa ne pensi?
In realtà ho visto alcuni lavori sulla poesia e mi sembravano carini. Sulla saggistica si potrebbe usare il linguaggio del documentario.
Gli olandesi hanno fatto un trailer molto evocativo di "Plot against America" di Philip Roth, che non è strettamente narrativa. Ho visto trailer molto divertenti, fumettistici, per libri umoristici. In un altro non si parlava del contenuto del libro, c'era invece un personaggio che continuava a leggerlo mentre svolgeva le sue normali occupazioni, facendosi male in tutti i modi possibili. E' solo un problema di inventiva.

Se una casa editrice è interessata a un booktrailer, cosa deve fare?
Trovare chi glielo produce. Io ovviamente consiglio i Bonsai Ninja, ma non sono gli unici in grado di farlo. Può essere anche un modo di farsi le ossa, per giovani videomaker. Io ho trovato il contatto tramite il blog di Neil Gaiman. C'erano questi quattro ragazzi italiani che gli scrivevano di aver fatto un video tratto da un suo libro. Sono andato all'indirizzo che indicavano e l'ho trovato molto bello. Visto che avevo già in mente i booktrailer e che loro, come me, vivevano a Milano, i giochi erano fatti.

Gabriele Battaglia



pagina 2 di 2
indietroindietro

Stampa
  Invia




Virgilio Desktop Search C6 Messenger Virgilio Screensaver RSS Reader Virgilio Toolbar