L'ultimo Tiziano e la sensualità della pittura
La mostra veneziana si concentra sulla tarda attività di Tiziano Vecellio (1490-1576), esponendo 28 capolavori da lui realizzati tra il 1550 e il 1576.
In quest'ultimo periodo il maestro veneto scopre un nuovo modo di dipingere: il colore si stende veloce e si sovrappone in corpose pennellate. Le forme si scompongono accentuando una grande sensualità e contemporaneamente una profonda spiritualità.
Nasce così una pittura teatrale o "a macchia" come è stata definita dal Vasari.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni dedicate ai ritratti, ai temi profani e alla pittura sacra. Tra i lavori esposti, La pietà, l'ultima opera del Tiziano, già conservata alle Gallerie dell'Accademia. Ex voto contro l'epidemia che infuria nell'anno della sua morte, il maestro sofferente si ritrae nella tela che non riesce però a terminare. Verrà conclusa dal suo allievo, Palma il Giovane.
Gallerie dell'Accademia - Venezia
Dal 26 gennaio al 20 aprile 2008
Da martedì a domenica: 8.15–19.15; lunedì: 8.15-14.00
Tel. 041.5200345 – 199.199.100
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