Torinese, 48 anni, insegnante: questo l'identikit di Paola Mastrocola, vincitrice del Premio Campiello 2004 con Una barca nel bosco. Ha battuto al fotofinish la favorita della vigilia, Antonia Arslan, che con La masseria delle allodole ha conquistato solo due punti in meno (86 a 84) nel voto della giuria popolare. Gli altri finalisti erano Carmine Abate (La festa del ritorno), Alberto Bevilacqua (La Pasqua rossa) e Luigi Guarnieri (La doppia vita di Vermeer). Il premio per l'opera prima va invece a Valeria Parrella con Mosca più balena.
La stessa Mastrocola ha accolto con stupore il verdetto finale e ha dichiarato di sentirsi, come il protagonista del suo libro, proprio "una barca nel bosco. E' un'espressione piemontese per indicare chi si sente sempre un po' fuori ruolo".
In realtà la vincitrice del Campiello non è una scrittrice alle prime armi. Si era fatta conoscere dal grande pubblico con La gallina volante, che quattro anni fa era arrivato secondo proprio al Campiello e che nel 1999 aveva conquistato il Premio Calvino per l'inedito. Era inoltre già stata finalista del Premio Strega con Palline di pane nel 2001.
La barca nel bosco è la storia un po' surreale di Gaspare, ragazzo molto dotato che nasce in un' isola ''piccola come uno sputo'' e si trasferisce a Torino per studiare. In città, il protagonista vive l'esperienza paradossale della barca a cui rimanda il titolo: pur talentuosissimo, primo della classe, sconta invidie e gelosie e si ritrova in una scuola dove l'ipocrisia dei buoni sentimenti e un nozionismo inutile rischiano di soffocare le sue capacità e di farne un disadattato. Senza svelare altro, anticipiamo che la soluzione a cui ricorrerà Gaspare sarà nel segno del "verde" e aprirà su un gran finale dal sapore fantastico.
Il libro, in commercio dall'inizio del 2004, ha raccolto recensioni quasi esclusivamente favorevoli anche da parte del grande pubblico. (gb)
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