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Il sogno di Walt
I cinquant'anni di Disneyland
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| foto: 17 luglio 1955: Disneyland apre i cancelli |
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"Un posto dove ragazzi e genitori si possano divertire insieme". Semplice no? In questa frase c'era tutto il sogno di Walt Disney, che aveva in mente la sua "city of fun" già negli anni antecedenti alla Seconda guerra mondiale. Disneyland, il parco divertimenti più famoso del mondo, ha compiuto cinquant'anni quest'anno e nel 2004 ha ospitato il suo cinquecentomilionesimo (500.000.000!!!) visitatore. E' uno dei simboli degli Stati Uniti, anzi, per qualche malalingua è l'unico "autentico" simbolo di quel Paese. |
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Tutto ebbe inizio quando i bambini americani cominciarono a chiedere: "ma dove abita Topolino?" Walt Disney, probabilmente allarmato dalle valanghe di lettere in cui i genitori inoltravano a lui la fatidica domanda, rifiutò da subito l'idea di un semplice tour degli studios: troppo noioso. Pensò invece a una sorta di "museo dei personaggi", all'aria aperta, da allestire di fianco alla sede operativa. Concepì così il primo e più famoso parco tematico del mondo.
Primo problema: chi ci mette i soldi? Disney vendette la sua seconda casa per sviluppare il progetto fino al punto di renderlo appetibile per eventuali finanziatori: "non riuscivo a convincere i potenziali investitori che Disneyland fosse realizzabile, perché i sogni offrono poche garanzie". In seguito, con suo fratello Roy, ipotecò tutto l'ipotecabile per raggiungere i 17 milioni di dollari necessari a dare il via alla costruzione. Finalmente, la ABC-television si offrì di finanziare con 6 milioni di dollari il progetto, in cambio di una quota di proprietà e del coinvolgimento di Disney in un programma tv settimanale.
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