Su coraggio! Siamo tutti più giovani. Ma ci tocca programmare meglio il futuro. Questo è il verdetto di Warren Sanderson e Sergeij Scherbov - luminari delle università di New York e Vienna - che hanno appena elaborato un nuovo metodo per misurare l'età umana. E' semplice: invece di calcolare gli anni a partire dalla nascita, bisogna considerare quelli che, secondo stime attendibili, ci mancano alla morte.
Ricapitoliamo: si vive di più, ma ciò nonostante, la maggior parte di noi è "più giovane" di quanto fossero i nostri genitori alla stessa età: maturiamo più lentamente e siamo fisicamente più in forma. Il nostro tempo si dilata e, di conseguenza, la mezza età si allontana dalla data di nascita. Il metodo corretto per calcolare la nostra età, ci dicono i due scienziati, è quindi quello di lasciar perdere gli anni trascorsi e considerare invece quelli che abbiamo dinanzi a noi. Solo così, anche i numeri renderanno conto della nostra prolungata giovinezza. Scopriremo anche aritmeticamente di essere più giovani, nel senso che oggi ci manca più tempo, rispetto alle generazioni precedenti, per arrivare alla vecchiaia biologica. Secondo questo metodo, un quarantenne del 2005 è per esempio in tutto e per tutto uguale a un trentenne del 1965, e così via.
In effetti, con buona pace della prima terzina della Divina Commedia, ci eravamo un po' tutti accorti che la cosiddetta mezza età andava spostandosi avanti negli anni. Ora, però, si possono fare conteggi, misurazioni e previsioni. Sanderson e Scherbov sono infatti partiti dai dati relativi alla percentuale di persone anziane in Germania, Giappone e Stati Uniti, nei prossimi anni. Nel 2000, l'età media dei tedeschi si attestava sui 39,9 anni, e ognuno poteva ragionevolmente sperare di viverne altri 39,2. Ma, entro il 2050, il tedesco medio avrà 51,9 anni e potrà ambire a viverne altri 37,1. Così, la reale mezza età dei tedeschi risulterà spostata in avanti di qualche anno.
Un nuovo punto di vista che ribalterà anche le nostre abitudini? "Dato che la gente ha sempre più anni di fronte a sé, è costretta a risparmiare di più e a pianificare maggiormente la propria vita, comportandosi comunque come se fosse più giovane", ha detto Sanderson. Cinque anni fa, l'americano medio aveva 35.3 anni e doveva fare programmi per altri 43.5 anni di vita. Entro il 2050, l'età media verrà raggiunta a 41,7 anni, con altri 45.8 da vivere. "Le nostre capacità, l'istruzione, i risparmi e il modo di affrontare i problemi di salute, dipendono molto dagli anni che ci restano da vivere. Ma questa dimensione era stata finora ignorata, in tutte le discussioni sull'età".
Gabriele Battaglia |