Le citazioni di: Gabriele D'Annunzio

« Il verso è tutto. »

Gabriele D'Annunzio

« Memento audere semper (Ricorda di osare sempre). »

Gabriele D'Annunzio

« Il privilegio dei morti: non moriranno più. »

Gabriele D'Annunzio

« L'uomo a cui è dato soffrire più degli altri, è degno di soffrire più degli altri. »

Gabriele D'Annunzio

« La mia anima visse / come diecimila! »

Gabriele D'Annunzio

« Bisogna conservare ad ogni costo intiera la libertà, fin nell'ebrezza. La regola dell'uomo d'intelletto, eccola: «Habere, non haberi». »

Gabriele D'Annunzio

« Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato. »

Gabriele D'Annunzio

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La parola di oggi è: atavico


Aggettivo
atavico m sing (singolare maschile: atavico, plurale maschile: atavici, singolare femminile: atavica, plurale femminile: ataviche)
di ciò che è originario degli antenati, specialmente molto lontani nel tempo, e che discende come eredità da essi (per estensione) antico, remoto, primigenio (biologia) in genetica, di carattere riscontrabile negli organismi viventi così come nei loro antenati antichi che appare invece regredito o del tutto scomparso in quelli meno remoti (atavismo); più specificamente, di carattere ereditario che riappare in un individuo dopo essere stato assente per più generazioni come effetto di una ricombinazione di geni che codificano per fenotipi recessivi
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tratto dalla voce ATAVICO del Wikizionario