Le citazioni di: Giovenale

« Frontis nulla fides (Nessuna fiducia nell'aspetto esteriore). »

Giovenale

« Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo. »

Giovenale

« La fama dipende solo dai quattrini che uno ha in cassaforte. »

Giovenale

« Nessuno ha mai raggiunto gli abissi della malvagità tutti in un colpo. »

Giovenale

« Tutti qui viviamo in una condizione di ambiziosa povertà. »

Giovenale

« Il viaggiatore con le tasche vuote al ladro canterà in faccia. »

Giovenale

« Una moglie perfetta, bella, elegante, ricca, feconda, di buona famiglia e di ottima moralità, ammesso che esista, sarebbe insopportabile per chiunque. Quale nobiltà, quale bellezza, quale virtù valgono tanto da sentirsele rinfacciate di continuo? »

Giovenale

« Questo voglio, così comando, che il mio volere valga da ragione. »

Giovenale

« Rara avis in terris, nigroque simillima cycno (Un uccello raro sulla terra, e in tutto simile a un cigno nero). »

Giovenale

« Mens sana in corpore sano (Mente sana in corpo sano). »

Giovenale

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La parola di oggi è: reprobo


Aggettivo
reprobo m (singolare maschile: reprobo, plurale maschile: reprobi, singolare femminile: reproba, plurale femminile: reprobe)
profondamente malvagio; scellerato, perverso, tristo, cattivo nella terminologia religiosa, detto di ciò o di colui che suscita la riprovazione o l'esecrazione e la condanna divine
Sostantivo
reprobo m sing
chi, per malvagità, cattiveria ecc. si è reso responsabile di gravi colpe, crimini e delitti colui che è degno del castigo divino, generalmente contrapposto a eletto
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tratto dalla voce REPROBO del Wikizionario