Le citazioni di: Jean De La Bruyère

« Le donne tendono agli estremi: o sono migliori degli uomini, o sono peggiori. »

Jean de La Bruyère

« Lo schiavo ha un solo padrone; l'ambizioso ne ha tanti quante sono le persone utili alla sua fortuna. »

Jean de La Bruyère

« È più facile vedere un amore estremo che un'amicizia perfetta. »

Jean de La Bruyère

« Siamo arrivati troppo tardi per dire qualcosa che non sia già stato detto. »

Jean de La Bruyère

« Ci vuole una grande fortuna per fare fortuna. »

Jean de La Bruyère

« V'è in alcuni uomini una certa mediocrità di spirito che contribuisce a renderli saggi. »

Jean de La Bruyère

« La modestia è una forma raffinata di vanità. È una menzogna. »

Jean de La Bruyère

« Gli uomini arrossiscono meno per i loro crimini che per le loro debolezze e vanità. »

Jean de La Bruyère

« Un bigotto è quello che sotto un re ateo sarebbe ateo. »

Jean de La Bruyère

« Rendo al pubblico ciò che mi ha dato: da esso infatti ho preso a prestito la materia di quest'opera: ed è giusto che, dopo averla condotta a termine con tutto il rispetto per la verità di cui sono capace e che esso merita da me, gliela restituisca. »

Jean de La Bruyère

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La parola di oggi è: vezzo


Sostantivo
vezzo m (plurale: vezzi)
consuetudine, tendenza abituale, per lo più non buona; piccolo vizio gesto, atto tenero e affettuoso specialmente di bambino figurativamente carezza, atto amorevole di quelli che servono a viziare i bambini metaforicamente collana di perle o simile ornamento
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tratto dalla voce VEZZO del Wikizionario