Le citazioni di: Seneca

« Ogni male ha la sua compensazione. Meno è il denaro, meno i problemi; meno i favori, minore è l'invidia. Perfino in quei casi che ci fanno uscir di senno, non è la perdita in se stessa che ci angustia, bensì la nostra valutazione della perdita. »

Seneca

« L'ubriachezza non è altro che volontaria follia. »

Seneca

« Colui al quale il delitto porta giovamento, quello ne è l'autore. »

Seneca

« Gran parte della libertà consiste nel saper dominare l'appetito. »

Seneca

« La calamità è l'opportunità della virtù. »

Seneca

« Ci vuole altrettanta magnanimità per riconoscere un favore ricevuto che per renderlo. »

Seneca

« Chi accoglie un beneficio con animo grato paga la prima rata del suo debito. »

Seneca

« Molti imparano non per la vita ma per la scuola. »

Seneca

« Di tanto in tanto è bello anche far pazzie. »

Seneca

« Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita. »

Seneca

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La parola di oggi è: reprobo


Aggettivo
reprobo m (singolare maschile: reprobo, plurale maschile: reprobi, singolare femminile: reproba, plurale femminile: reprobe)
profondamente malvagio; scellerato, perverso, tristo, cattivo nella terminologia religiosa, detto di ciò o di colui che suscita la riprovazione o l'esecrazione e la condanna divine
Sostantivo
reprobo m sing
chi, per malvagità, cattiveria ecc. si è reso responsabile di gravi colpe, crimini e delitti colui che è degno del castigo divino, generalmente contrapposto a eletto
...

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tratto dalla voce REPROBO del Wikizionario