Le citazioni di: Vladimir Nabokov

« Il minuscolo pazzo nella sua cella imbottita. »

Vladimir Nabokov

« Come per il resto, non sono più colpevole, nell'imitare la "vita reale", di quanto la "vita reale" sia responsabile nel plagiarmi. »

Vladimir Nabokov

« Penso come un genio, scrivo come uno scrittore brillante, e parlo come un bambino. »

Vladimir Nabokov

« La satira è una lezione, la parodia un gioco. »

Vladimir Nabokov

« Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro; le grandi idee sono inutili. »

Vladimir Nabokov

« Immaginazione, il supremo piacere dell'immortale e dell'immaturo, dovrebbe avere dei limiti, per rendere la vita piena di gioia; non dovremo abusare troppo della gioia. »

Vladimir Nabokov

« Ci sono aforismi che, come gli aeroplani, stanno su solo quando sono in movimento. »

Vladimir Nabokov

« Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità. »

Vladimir Nabokov

« Certe persone - e io sono di quelle - odiano il lieto fine. Ci sentiamo frodati. Il dolore è la norma. »

Vladimir Nabokov

« Sono così orgoglioso della mia conoscenza di un qualcosa, fino ad essere modesto su quello che non conosco per nulla. »

Vladimir Nabokov

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La parola di oggi è: reprobo


Aggettivo
reprobo m (singolare maschile: reprobo, plurale maschile: reprobi, singolare femminile: reproba, plurale femminile: reprobe)
profondamente malvagio; scellerato, perverso, tristo, cattivo nella terminologia religiosa, detto di ciò o di colui che suscita la riprovazione o l'esecrazione e la condanna divine
Sostantivo
reprobo m sing
chi, per malvagità, cattiveria ecc. si è reso responsabile di gravi colpe, crimini e delitti colui che è degno del castigo divino, generalmente contrapposto a eletto
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tratto dalla voce REPROBO del Wikizionario