Le citazioni di: William Shakespeare

« Perché il coraggio insorge all'occasione. »

William Shakespeare

« In cielo fanno economie: le candele sono tutte spente. »

William Shakespeare

« Il mio solo amore, nato dal mio solo odio! »

William Shakespeare

« Questa è la mostruosità dell'amore, signora, che infinito è il volere ma limitata è la sua attuazione. »

William Shakespeare

« Essere saggio e amare eccede le capacità dell'uomo. »

William Shakespeare

« Procura che la tua amata sia più giovane di te, o il tuo affetto per lei non durerà. »

William Shakespeare

« L'amore implorato è bello, ma ancor meglio è l'amore che si concede di sua volontà. »

William Shakespeare

« La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura. »

William Shakespeare

« Vorrei che non esistesse quell'età tra i sedici anni e i ventitré o che la gioventù dormisse per tutto quell'intervallo; perché non c'è nient'altro in mezzo se non ingravidar le ragazze, offendere gli anziani, rubare ed azzuffarsi. »

William Shakespeare

« Perché mai un uomo che ha il sangue caldo dovrebbe star seduto come una statua d'alabastro di suo nonno? »

William Shakespeare

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La parola di oggi è: atavico


Aggettivo
atavico m sing (singolare maschile: atavico, plurale maschile: atavici, singolare femminile: atavica, plurale femminile: ataviche)
di ciò che è originario degli antenati, specialmente molto lontani nel tempo, e che discende come eredità da essi (per estensione) antico, remoto, primigenio (biologia) in genetica, di carattere riscontrabile negli organismi viventi così come nei loro antenati antichi che appare invece regredito o del tutto scomparso in quelli meno remoti (atavismo); più specificamente, di carattere ereditario che riappare in un individuo dopo essere stato assente per più generazioni come effetto di una ricombinazione di geni che codificano per fenotipi recessivi
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tratto dalla voce ATAVICO del Wikizionario