Le citazioni sul tema: Ragazzo

« Ho sempre disapprovato i ragazzi che si comportano da "veri uomini". Ho sempre considerato esperimenti negativi quelle mostruose comunità di ragazzi che si amministrano da soli, discutono di gravi problemi e sciupano la loro fanciullezza col solo risultato di avere, a quattordici anni, tutti i più importanti turpi difetti degli uomini di quarantacinque. »

Giovannino Guareschi

« Un uomo non può mai capire veramente un ragazzo, neppure quando lui è stato un ragazzo. »

Gilbert Keith Chesterton

« Ricorda ai ragazzi che mi devono seguire, di essere pieni di fede, di prendermi sul serio. »

Henry James

« Di tutte le bestie selvagge, la più difficile da trattare. »

Platone

« Un ragazzo sarà sempre un ragazzo, e così pure un sacco d'uomini di mezza età. »

Kin Hubbard

« Un ragazzo di media intelligenza è molto più intelligente, e una compagnia molto migliore, dell'adulto medio. »

John Burdon Sanderson Haldane

« I ragazzi sono un'ottima compagnia a loro modo, tra i loro coetanei, ma sono una compagnia poco salutare per la gente adulta. »

Charles Lamb

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La parola di oggi è: espungere


Verbo
Transitivo espungere
(filologia) ripulire, sfrondare, emendare un testo da ciò che l'analisi critico-comparativa porta a ritenergli estraneo, come interpolazioni, errori di trascrizione, contaminazioni e simili, con la soppressione di quelle lettere, parole, frasi, ecc. che lo stesso copista e i primi filologi di epoca umanistica solevano demarcare con un punto (pungere) sopra o sottostante la parte incriminata (per estensione) togliere, espellere da un testo qualsiasi, proprio o altrui, cancellando o depennando (senso figurato) in senso generico, eliminare (cattivi pensieri o ricordi, ad esempio)
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tratto dalla voce ESPUNGERE del Wikizionario