Le citazioni di: Catullo

« Difficile est longum subito deponere amorem. / È difficile guarire di colpo d'un amore durato a lungo. »

Catullo

« Ipsa olera olla legit (La pentola sceglie da sé le sue verdure). »

Catullo

« Cosa di più desiderabile può essere donato dagli dei che un'ora fortunata? »

Catullo

« Dammi mille baci, poi cento, poi ancora mille. »

Catullo

« Odio e amo. Potete pure chiedermi perché: io non lo so. Non lo so, ma lo sento e mi torturo. »

Catullo

« Nulla è più sciocco di un ridere da sciocchi. »

Catullo

« Non c'è niente di più inopportuno di una risata inopportuna »

Catullo

« Ciò che una donna dice a un amante scrivilo nel vento, o nell'acqua che va rapida. »

Catullo

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La parola di oggi è: splenio


Sostantivo
splenio m sing (plurale: spleni)
(anatomia) fascio di muscoli spinotrasversari che occupa la parte superiore del dorso e tutta l'altezza della nuca e che si suddivide in muscolo splenio del capo, che origina dai processi spinosi delle prime vertebre toraciche e della settima vertebra cervicale e che, portatosi verso l'alto e lateralmente fino a inserirsi, sotto il muscolo sternocleidomastoideo, nell'osso temporale e in quello occipitale, svolge la funzione di estendere, flettere lateralmente, e ruotare dal proprio lato la testa e la colonna cervicale, e muscolo splenio del collo, che origina dai processi spinosi delle vertebre toraciche, dalla V alla III, decorre in alto e lateralmente, situandosi in profondità rispetto al muscolo dentato posteriore superi
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tratto dalla voce SPLENIO del Wikizionario