Le citazioni di: Charles Caleb Colton

« Chi conosce se stesso, conosce gli altri, ma chi non conosce se stesso non potrà mai fare un discorso molto profondo sulla mente altrui. »

Charles Caleb Colton

« L'applauso è lo sprone delle menti forti, il fine e lo scopo di quelle deboli. »

Charles Caleb Colton

« Gli esami sono difficili anche per i più preparati, perché il più grande somaro al mondo può fare più domande di quante l'uomo più saggio non sappia rispondere. »

Charles Caleb Colton

« La critica è come lo champagne: non c'è niente di più ributtante quando è cattiva, niente di più delizioso quando è buona. »

Charles Caleb Colton

« Quando le masse applaudono, ci si chiede cosa si è fatto di male; quando criticano, ci si chiede cosa si è fatto di bene. »

Charles Caleb Colton

« Noi domandiamo un consiglio, ma andiamo cercando approvazione. »

Charles Caleb Colton

« Ci sono degli inganni così ben congegnati che sarebbe stupido non cascarvi. »

Charles Caleb Colton

« Quando non hai niente da dire, non dire niente. »

Charles Caleb Colton

« Gli uomini nascono con due occhi ed una sola lingua, quindi per ogni cosa che dicono ne devono vedere due. »

Charles Caleb Colton

« La felicità, la grande signora delle cerimonie nella danza della vita, ci incita attraverso tutti i suoi labirinti e i suoi meandri, ma non conduce nessuno di noi per la stessa via. »

Charles Caleb Colton

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La parola di oggi è: litote


Sostantivo
litote f (plurale: litoti)
(linguistica) figura retorica che attenua o sfuma la perentorietà o la chiarezza con cui si presenterebbe un concetto, un'affermazione, un giudizio introducendo la negazione del concetto, affermazione, giudizio contrari, talvolta ottenendo nella sostanza un effetto intensivo non sei poi stupido quanto credevo non è stata una brutta serata, (rafforzativo) quelluomo non è uno stinco di santo'' Don Abbondio (il lettore se nè già avveduto) non era nato con un cuor di leone.''
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tratto dalla voce LITOTE del Wikizionario