Le citazioni di: Eugenio Montale

« Torna l'avvenimento / del sole e le diffuse / voci, i consueti strepiti non porta. »

Eugenio Montale

« Spesso il male di vivere ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato. »

Eugenio Montale

« La morte odora di resurrezione. »

Eugenio Montale

« Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. »

Eugenio Montale

« Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere. »

Eugenio Montale

« Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. »

Eugenio Montale

« Lontano, ero con te quando tuo padre / entrò nell'ombra e ti lasciò il suo addio. »

Eugenio Montale

« Ma in attendere è gioia più compita. »

Eugenio Montale

« Il genio purtroppo non parla / per bocca sua. / Il genio lascia qualche traccia di zampetta / come la lepre sulla neve. »

Eugenio Montale

« L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. »

Eugenio Montale

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La parola di oggi è: atavico


Aggettivo
atavico m sing (singolare maschile: atavico, plurale maschile: atavici, singolare femminile: atavica, plurale femminile: ataviche)
di ciò che è originario degli antenati, specialmente molto lontani nel tempo, e che discende come eredità da essi (per estensione) antico, remoto, primigenio (biologia) in genetica, di carattere riscontrabile negli organismi viventi così come nei loro antenati antichi che appare invece regredito o del tutto scomparso in quelli meno remoti (atavismo); più specificamente, di carattere ereditario che riappare in un individuo dopo essere stato assente per più generazioni come effetto di una ricombinazione di geni che codificano per fenotipi recessivi
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tratto dalla voce ATAVICO del Wikizionario