Le citazioni di: Eugenio Montale

« Torna l'avvenimento / del sole e le diffuse / voci, i consueti strepiti non porta. »

Eugenio Montale

« Spesso il male di vivere ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato. »

Eugenio Montale

« La morte odora di resurrezione. »

Eugenio Montale

« Il rapporto tra l'alfabetismo e l'analfabetismo è costante, ma al giorno d'oggi gli analfabeti sanno leggere. »

Eugenio Montale

« Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere. »

Eugenio Montale

« Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. »

Eugenio Montale

« Lontano, ero con te quando tuo padre / entrò nell'ombra e ti lasciò il suo addio. »

Eugenio Montale

« Ma in attendere è gioia più compita. »

Eugenio Montale

« Il genio purtroppo non parla / per bocca sua. / Il genio lascia qualche traccia di zampetta / come la lepre sulla neve. »

Eugenio Montale

« L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. »

Eugenio Montale

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La parola di oggi è: fatuo


Aggettivo

superficiale, spiritualmente insignificante; privo di serietà, di consistenza
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tratto dalla voce FATUO del Wikizionario