Le citazioni di: Giobbe Covatta

« Si era nella notte dei tempi e Dio era ancora immensamente piccolo. »

Giobbe Covatta

« E il serpente guardò Adamo e disse: "Chillo è n'ora che va parlanno co' nu porco...Ti pare intelligente?" »

Giobbe Covatta

« Mosè: quest'uomo che tanto ha dato al ciclismo in Italia e nel mondo... »

Giobbe Covatta

« Noè era il prediletto del Signore: viveva nel deserto divorato dalla sete e dai pidocchi. »

Giobbe Covatta

« Poi ci sputò sopra, e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: "Cominciamo bene!" »

Giobbe Covatta

« In quella Eva si trovava vicino a un albero; a un tratto si girò e vide un serpente. E disse: "Che schifo!" "Sei bella tu!" rispose il serpente, che era permaloso. »

Giobbe Covatta

« È lecito chiedersi come Caino e Abele abbiano potuto generare l'umanità. »

Giobbe Covatta

« All'inizio era il Verbo...Il complemento oggetto venne molto tempo dopo. »

Giobbe Covatta

« In sei giorni il Signore aveva creato tutte le cose: il sole, la luna, quello scemo di Maradona, i puffi, la forfora, e tutti gli animali del creato, tranne Andreotti, che era già suo segretario da tempo immemorabile. »

Giobbe Covatta

« Il Signore aveva detto: "Pioverà per quaranta giorni", ma poi si distrasse, si dimenticò di Noè, e dopo centocinquanta giorni pioveva ancora. »

Giobbe Covatta

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La parola di oggi è: abbacinare


Verbo
Transitivo
abbacinare
(storia) accecare attraverso l'avvicinamento di un bacino rovente agli occhi lo mperadore fece abbacinare il savio uomo maestro Piero delle Vigne'' (G. Villani) (per estensione) privare momentaneamente della vista con una luce troppo intensa
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tratto dalla voce ABBACINARE del Wikizionario