Le citazioni di: Heinrich Heine

« La vita è una malattia, tutto il mondo un lazzaretto! »

Heinrich Heine

« Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce? »

Heinrich Heine

« Non chiedermi che cosa ho, ma che cosa sono. »

Heinrich Heine

« Nello stupendo maggio, quando esplodevano tutte le gemme, proprio allora nel mio cuore è spuntato l'amore. »

Heinrich Heine

« È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca. »

Heinrich Heine

« La banderuola sul campanile, sebben fatta di ferro, sarebbe presto infranta dal vento di tempesta se... non comprendesse la nobile arte di volgersi ad ogni vento. »

Heinrich Heine

« Per una donna la bruttezza è già metà della strada verso la virtù. »

Heinrich Heine

« È il genio, come una perla nell'ostrica, solo una splendida malattia? »

Heinrich Heine

« Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini. »

Heinrich Heine

« Per quante lacrime si possano spargere, alla fine ci si deve sempre soffiare il naso. »

Heinrich Heine

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La parola di oggi è: esperanto


Aggettivo
esperanto c inv
relativo all'esperanto: la grammatica esperanto è volutamente molto semplificata e regolare
Sostantivo
esperanto m solo sing
lingua artificiale inventata dal medico e linguista polacco Ludwik Lejzer Zamenhof tra il 1872 e il 1887; lo scopo di questa lingua è fornire un codice di comunicazione aggiuntivo a persone di nazionalità e lingua diverse, da qui la classificazione linguistica di "lingua ausiliaria internazionale"; la grammatica è volutamente molto semplificata e regolare, mentre il lessico si è formato partendo da radici comuni alle lingue neolatine, germaniche e slave
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tratto dalla voce ESPERANTO del Wikizionario