Le citazioni di: John Updike

« Ora che ho sessant'anni, capisco perché l'idea della saggezza dei vecchi non ha più corso. »

John Updike

« I costumi e le convinzioni cambiano; la gente rispettabile è l'ultima a saperlo, o ad ammettere il cambiamento; alcuni si potrebbero offendere specchiandosi nello specchio dell'arte. »

John Updike

« Siamo crudeli abbastanza anche senza averne l'intenzione. »

John Updike

« L'esistenza in sé non è orribile; sembra piuttosto un'estasi che si può sperimentare solo restando calmi. »

John Updike

« La scrittura critica è per il romanzo e la poesia scritti come l'abbraccio della costa è per la navigazione in mare aperto. »

John Updike

« L'io sostanziale è innocente e quando assapora la propria innocenza sa che essa vive per sempre. »

John Updike

« L'America è una immensa cospirazione per renderti felice. »

John Updike

« L'essere nudi accosta all'essere rivoluzionari; andare scalzi è mero populismo. »

John Updike

« Il Governo è benevolenza organizzata oppure pazzia organizzata; la sua peculiare grandezza non consente sfumature. »

John Updike

« Ciascun matrimonio tendenzialmente consiste di un aristocratico e di un contadino, di un professore e di un discente. »

John Updike

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La parola di oggi è: relegare


Verbo
Transitivo
relegare
trasferire coattivamente un individuo condannato all'esilio (senso figurato) allontanare qualcuno, da un posto di lavoro ad un altro, per punirlo
...

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tratto dalla voce RELEGARE del Wikizionario