Le citazioni di: Pietro Aretino

« Il danaio che si spende è sterile, e quel che si giuoca fruttifero. »

Pietro Aretino

« In fine, retorica è ne la lingua di chi ama, di chi inganna e di chi ha bisogno. »

Pietro Aretino

« Lo innamorarsi è la ricetta che usano i vecchi contra il tempo; e ha cotanta virtù il lor far ciò, cha tanto ritornano giovani quanto ciò fanno. »

Pietro Aretino

« Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi. »

Pietro Aretino

« Poco dura la doglia che finisce in le lagrime, e assai lungo è il termine del patire che si rimane nel cuore. »

Pietro Aretino

« Le ricchezze senza generosità sono povertà de' plebei. »

Pietro Aretino

« Il soverchio de lo studio procura errore, confusione, maninconia, còlera e sazietà. »

Pietro Aretino

« Il mondo ha molti re e un solo Michelangelo. »

Pietro Aretino

« Chi non sa che la filosofia è simile a uno che favella sognando. »

Pietro Aretino

« Non ci sono più false pazzie di quelle che talvolta fanno i saggi. »

Pietro Aretino

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La parola di oggi è: dicotomia


Sostantivo
dicotomia f sing (plurale: dicotomie)
(filosofia) suddivisione di un concetto in due categorie distinte e opposte (per estensione) radicale divisione, separazione tra due entità, posizioni, punti di vista dicotomia tra classicismo e romanticismo (botanica) tipo di ramificazione caratterizzato dalla divisione dell'apice in due apici, ciascuno dei quali può, a sua volta, bipartirsi (astronomia) primo e ultimo quarto del ciclo lunare
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tratto dalla voce DICOTOMIA del Wikizionario