Le citazioni di: William Shakespeare

« Un giovanotto sposato è un uomo rovinato. »

William Shakespeare

« Si finisce impiccati o si prende moglie come vuole il destino. »

William Shakespeare

« Più di una bella impiccagione previene un pessimo matrimonio. »

William Shakespeare

« Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna. »

William Shakespeare

« Non siamo nati per supplicare, ma per comandare. »

William Shakespeare

« Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro c'è tanti asini in giro. »

William Shakespeare

« Tu, "Z", figlia illegittima, tu lettera affatto necessaria. »

William Shakespeare

« Sono povero come Giobbe, milord, ma non così paziente. »

William Shakespeare

« Miserabile che sono, sono poveri persino i miei ringraziamenti. »

William Shakespeare

« Ora non mi curo più delle cose irreparabili. »

William Shakespeare

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La parola di oggi è: espungere


Verbo
Transitivo espungere
(filologia) ripulire, sfrondare, emendare un testo da ciò che l'analisi critico-comparativa porta a ritenergli estraneo, come interpolazioni, errori di trascrizione, contaminazioni e simili, con la soppressione di quelle lettere, parole, frasi, ecc. che lo stesso copista e i primi filologi di epoca umanistica solevano demarcare con un punto (pungere) sopra o sottostante la parte incriminata (per estensione) togliere, espellere da un testo qualsiasi, proprio o altrui, cancellando o depennando (senso figurato) in senso generico, eliminare (cattivi pensieri o ricordi, ad esempio)
...

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tratto dalla voce ESPUNGERE del Wikizionario