Le citazioni sul tema: Epitaffio

« Qui giace L. M., pilota aviatore che, precipitando a terra, saliva al cielo. »

Achille Campanile

« Scusate la polvere! »

Dorothy Parker

« Nelle iscrizioni sulle lapidi un uomo non è sotto giuramento. »

Samuel Johnson

« Ve l'avevo detto che stavo poco bene! »

Beppe Grillo

« Mio nonno era un duro. Un vero duro. Sulla sua lapide c'è scritto: Cazzo guardi? »

Daniele Luttazzi

« La pigrizia ce lo aveva rapito ancor prima della morte. »

Antoine de Rivarol

« Breve poesia sarcastica. »

Anonimo

« Non piangete, amici. È soltanto sonno arretrato. »

Walter Chiari

« Qui giace Indro Montanelli. Era Ora. »

Indro Montanelli

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La parola di oggi è: reprobo


Aggettivo
reprobo m (singolare maschile: reprobo, plurale maschile: reprobi, singolare femminile: reproba, plurale femminile: reprobe)
profondamente malvagio; scellerato, perverso, tristo, cattivo nella terminologia religiosa, detto di ciò o di colui che suscita la riprovazione o l'esecrazione e la condanna divine
Sostantivo
reprobo m sing
chi, per malvagità, cattiveria ecc. si è reso responsabile di gravi colpe, crimini e delitti colui che è degno del castigo divino, generalmente contrapposto a eletto
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tratto dalla voce REPROBO del Wikizionario