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Safer Internet Day e giovani: numeri del cyberbullismo in Italia

Il 10 febbraio si celebra il Safer Internet Day, la giornata dedicata alla sicurezza in rete: i numeri del cyberbullismo tra i giovani in Italia

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il Safer Internet Day, che nel 2026 si celebra il 10 febbraio, è ormai un appuntamento centrale per riflettere sul rapporto tra giovani, tecnologie digitali e rischi online. In Italia e in Europa, il tema del cyberbullismo è diventato sempre più urgente, come confermano i dati più recenti e le iniziative istituzionali dedicate alla prevenzione. Questa ricorrenza internazionale offre l’occasione per analizzare il fenomeno, comprenderne l’impatto sulle nuove generazioni e valorizzare gli strumenti messi in campo da scuole e istituzioni per contrastarlo.

Cos’è il Safer Internet Day

Il Safer Internet Day (SID) è una giornata mondiale dedicata alla sicurezza in rete che si celebra ogni anno il secondo martedì di febbraio in oltre 100 paesi. L’edizione 2026 è prevista per il 10 febbraio e rappresenta un momento di riflessione e sensibilizzazione sull’uso consapevole di internet, sui rischi connessi alla vita digitale e sui comportamenti corretti da adottare online.

L’iniziativa, istituita e promossa dalla Commissione europea, ha l’obiettivo di coinvolgere scuole, istituzioni, famiglie e ragazzi in attività formative, dibattiti e progetti creativi sul tema della sicurezza digitale e della cittadinanza digitale.

Il titolo scelto per il 2026 è “Together for a better internet”, con focus su benessere digitale, intelligenza artificiale, deepfake e adescamento online.

Prima dell’SDI, l’Italia si prepara alla Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo. Celebrata ogni anno il 7 febbraio dal 2017, è stata istituita dal ministero dell’Istruzione per sensibilizzare sulle tematiche che riguardano questi due fenomeni, in espansione tra le nuove generazioni.

Cos’è il cyberbullismo

Il cyberbullismo è una forma di comportamento aggressivo, ripetuto e intenzionale che viene messo in atto tramite strumenti digitali, come smartphone, social network, applicazioni di messaggistica o piattaforme online. A differenza del bullismo tradizionale, si verifica nel contesto digitale e può raggiungere le vittime in ogni momento e luogo, rendendo difficile per la persona colpita sfuggire alle molestie.

Il cyberbullismo può manifestarsi in molteplici forme, tra cui insulti o minacce online, diffusione di contenuti imbarazzanti o denigratori, esclusione da gruppi digitali, furto di identità o diffusione non autorizzata di informazioni personali.

Questi episodi non solo causano stress emotivo nelle vittime, ma possono anche avere conseguenze psicologiche durature, compresi ansia, isolamento sociale e perdita di autostima.

Il cyberbullismo è un fenomeno che coinvolge soprattutto i giovani senza distinzione di età o genere, perché spesso nasce da bisogni tipici della crescita che vengono espressi in modo distorto: il timore di rimanere fuori dal gruppo, il desiderio di sentirsi accettati o di ottenere approvazione possono trasformarsi in comportamenti offensivi o prevaricanti.

Cyberbullismo e giovani, i numeri in Italia

Secondo il report Istat pubblicato il 26 giugno 2025 e basato sui dati raccolti nel 2023, il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo tra gli 11 e i 19 anni è molto diffuso. L’indagine, condotta su un campione rappresentativo di oltre 39mila adolescenti, ha rivelato che il 68,5% dei ragazzi ha subito almeno un episodio offensivo, aggressivo o diffamatorio nel corso dell’anno, online o offline.

Tra questi, uno su cinque ha riferito episodi ripetuti più volte al mese, mentre circa l’8% ha affermato di averli subiti con cadenza settimanale. I maschi sono risultati leggermente più colpiti delle femmine (21,5% contro 20,5%), e gli 11-13enni hanno riportato esperienze più frequenti rispetto ai 14-19enni (23,7% contro 19,8%).

La dimensione digitale è ormai centrale: il 34% degli 11-19enni ha subito episodi di cyberbullismo, con una prevalenza maggiore tra i maschi. Nel 30% dei casi gli episodi si sono versificati sia online che offline, mentre il 3,8% ha dichiarato di averli subiti esclusivamente sul web.

Le differenze di genere emergono anche nel contesto digitale: circa l’8,9% dei maschi ha dichiarato di essere stato bullizzato online più volte al mese, rispetto al 6,6% delle femmine.

Inoltre, come sottolinea un recente articolo di Libero Tecnologia, nel Safer Internet Day 2026 la sicurezza online e i rischi legati all’uso delle tecnologie – tra cui il cyberbullismo – sono posti al centro del confronto tra studenti, scuole e istituzioni, con iniziative pensate per rafforzare una cultura digitale più sicura e responsabile.

Per affiancare le iniziative educative contro il cyberbullismo, molti servizi — come Libero Mail — offrono guide e strumenti per riconoscere tentativi di phishing e aumentare la sicurezza dell’account di posta, promuovendo così un uso più protetto e consapevole della tecnologia.

Le iniziative a scuola contro il cyberbullismo

Per affrontare e prevenire il cyberbullismo, nelle scuole italiane sono state messe in campo diverse iniziative e strumenti, sia didattici sia normativi.

La legge 70/2024 ha introdotto disposizioni e deleghe al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, estendendo le previsioni precedenti sul tema e potenziando il quadro di intervento. Il provvedimento prevede l’adozione di misure formative, educative e di supporto per vittime e responsabili, oltre all’obbligo per le scuole di adottare codici interni di prevenzione e di potenziare servizi di sostegno psicologico.

La legge ha anche istituito un tavolo tecnico al ministero dell’Istruzione e del Merito che ha il compito di redigere il Piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Tra gli obiettivi, oltre a quello di organizzare attività informative e di prevenzione dei fenomeni a partire dalle scuole, c’è il monitoraggio dell’evoluzione del bullismo e del cyberbullismo e il controllo dei contenuti per la tutela dei minori in collaborazione con le forze dell’ordine.

Tra le altre iniziative per contrastare il cyberbullismo ci sono anche le nuove linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, che includono contenuti sulla cittadinanza digitale e sull’uso responsabile della tecnologia, con l’obiettivo di sviluppare competenze critiche nei giovani riguardo ai rischi online.

Infine, la Piattaforma ELISA (E-Learning degli Insegnanti sulle Strategie Anti bullismo) è uno strumento di formazione online offerto dal ministero dell’Istruzione e del Merito e dedicato agli insegnanti. Attraverso corsi e monitoraggi dedicati, la piattaforma supporta le scuole nel prevenire e gestire casi di bullismo e cyberbullismo.