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Cosa significa parasociale, la parola dell'anno 2025

Cosa significa l'aggettivo "parasociale", eletto come parola dell'anno nel 2025 dal Cambridge Dictionary: ecco svelati origine, significato e uso

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REDAZIONE

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Il Cambridge Dictionary ha scelto come ogni anno la sua parola per il 2025: si tratta di parasociale. È un termine che racconta un fenomeno in continua crescita e che fa riferimento ai rapporti tra le persone “comuni” e le celebrità, in un periodo storico nel quale sui social si può comunicare con chiunque, anche con i personaggi famosi. Parasociale è il secondo aggettivo che è diventato parola dell’anno: il precedente è “paranoid” (“paranoico” in italiano), scelto per il 2016. Che cosa vuol dire esattamente e cosa significa parasociale?

L’origine della parola “parasociale”

Parasociale è un termine che è stato coniato nel 1956 da due sociologi dell’Università di Chicago. Gli studiosi hanno osservato come i telespettatori fossero portati a “creare” legami con i personaggi visti sul piccolo schermo che assomigliavano ad amici e famigliari reali.

Un tempo la parola era utilizzata solo in ambito accademico. Ben presto, però, il termine è stato “prestato” anche per spiegare un fenomeno sorto nell’era dei social e che riguarda la creazione di questi legami irreali con influencer online e sempre più spesso anche con chatbot di intelligenza artificiale.

Cosa significa “parasociale”

L’aggettivo “parasociale”, dall’inglese “parasocial” fa riferimento a quella condizione in cui una persona può arrivare a sentire una connessione con star che non conosce affatto, ma che fanno parte della sua vita come se fossero conoscenze “reali”. Lo stesso può accadere con personaggi non reali, come i protagonisti di un libro, di un film o di una serie tv.

Il termine definisce una connessione unilaterale che un individuo pensa di avere con un vip che non ha mai incontrato di persona o con un personaggio non reale o con l’IA: per gli psicologi questo atteggiamento ha portato a una nuova definizione di fandom e celebrità, oltre che di rapporti interpersonali.

Il fenomeno è in forte crescita, anche grazie ai social. Colin McIntosh del Cambridge Dictionary, come riportato da SkyTg24, ha spiegato: “Quello che un tempo era un termine accademico specialistico è diventato di uso comune. Milioni di persone sono coinvolte in relazioni parasociali e i dati lo confermano, con picchi di ricerche del termine sul nostro sito”.

Simone Schnall, docente di psicologia sociale sperimentale all’Università di Cambridge, ha aggiunto: “Siamo entrati in un’era in cui molte persone formano relazioni parasociali intense e talvolta malsane con gli influencer. Questo porta alla sensazione di conoscere queste figure, di potersi fidare di loro, fino a forme estreme di lealtà. Eppure, è una relazione completamente unilaterale”.

I rischi di questo fenomeno

Come spiegato da Simone Schnall, “mentre la fiducia nei media tradizionali si erode, le persone si rivolgono a singola personalità come fonti autorevoli, sviluppando legami parasociali e trattandole come amici intimi o leader di un culto”.

Quali sono i rischi? La psicologa ha spiegato che questa tendenza può diventare potenzialmente pericolosa quando le persone arrivano a trattare come amici o surrogati di una terapia gli strumenti di intelligenza artificiale. Si va a creare quella che è stata definita come “illusione di relazione” e sono i giovani a essere maggiormente a rischio.