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15enne in coma etilico in gita, la reazione choccata di Schettini

La reazione choccata di Vincenzo Schettini alla notizia della 15enne finita in coma etilico in gita: il messaggio del prof ai giovani sulle dipendenze

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Una studentessa 15enne è finita in coma etilico durante una gita scolastica. Il prof Vincenzo Schettini ha ripreso il fatto di cronaca in un suo video per invitare a riflettere sul rapporto tra giovani, alcol e dipendenze, trasformando la notizia in un’occasione per affrontare un problema che, dice, non può essere liquidato come “un caso isolato”.

15enne finisce in coma etilico in gita con la scuola

Durante una gita a Ostuni, una studentessa di 15 anni ha perso i sensi dopo aver consumato alcol, che sarebbe stato nascosto in una borraccia, insieme ai compagni di scuola, tutti minorenni.

Come riportato da Repubblica, gli studenti si trovavano in camera di notte quando la giovane ha iniziato a stare male, fino a perdere conoscenza. A quel punto i compagni hanno avvisato gli insegnanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

La ragazza è stata trasportata in ospedale, dove i medici hanno trattato i sintomi del coma etilico e, nel giro di poche ore, l’hanno dichiarata fuori pericolo. È rimasta comunque in osservazione per una notte, raggiunta dai genitori avvisati dalla scuola.

L’episodio non è stato privo di conseguenze per la classe. Una volta rientrata l’emergenza, la dirigente scolastica, informata dai docenti nel pieno della notte, ha disposto provvedimenti disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti.

Cos’ha detto prof Schettini su giovani e alcol

Vincenzo Schettini, il celebre prof de La fisica che ci piace, ha dedicato un video YouTube a questo “fatto così grave”, che “non deve passare come una cosa normale“, per rivolgere un appello ai giovani, in particolare agli under 18.

Per l’insegnante, l’episodio della 15enne finita in coma etilico durante una gita scolastica non è un incidente isolato, ma il segnale di un fenomeno più ampio: “Non è un caso isolato il consumo di alcol tra i minorenni”, ha detto, sottolineando come negli ultimi anni questo comportamento sia “fortemente aumentato”. E questo, ha ribadito, “è un problema”, perché “l’alcol crea dipendenza” e può segnare la vita di una persona fin dall’adolescenza.

Schettini ha portato l’esempio dell’attore Matthew Perry, che nella serie Friends vestiva i panni di Chandler, morto nel 2023. “È morto ricchissimo, aveva tutto”, ha ricordato. Ma “ha cominciato a bere a 14 anni” e “non si è mai liberato dalla dipendenza da alcol”. Perry “si è portato questa dipendenza fino alla fine e l’ha portato alla morte”.

Il professore ha insistito su un punto: “Bere fino ad ubriacarsi è una cosa grave a tutte le età, ma è particolarmente grave quando si è molto piccoli. Lo sapete perché? Perché non te ne liberi più. Cioè dalle dipendenze è molto difficile uscire”.

Parlando di come si procurano l’alcol i minori, Schettini ha distinto due momenti della storia recente: “il pre social-telefonino e il post social-telefonino”. Quando era giovane, ha raccontato, con i cellulari si poteva solo telefonare e mandare sms. “Siamo passati molto velocemente a telefoni con i quali si fa tutto. Ci si procura anche la roba per le dipendenze, alcol, droga, e sigarette“. E ha sottolineato come oggi, accanto alle sigarette tradizionali, esista lo svapo, che “sembra una caramella”, risultando più attraente per i giovanissimi anche perché dà l’illusione che sia meno dannoso.

Da qui il suo messaggio finale: “Tutti possiamo cadere in una situazione di difficoltà che si chiama dipendenza. Tutti, nessuno escluso. Ma per voi giovani è proprio un peccato perché avete una vita davanti“, ha concluso Vincenzo Schettini.