7 su 10 dicono di conoscere una lingua straniera: le più diffuse
L'inglese si conferma la lingua straniera più conosciuta dagli italiani seguita da altri due idiomi europei, mentre cala l'uso del dialetto
La conoscenza delle lingue straniere, in un mondo sempre più globalizzato, risulta ormai indispensabile ed è uno dei requisiti essenziali anche per candidarsi alla maggior parte delle offerte di lavoro. In questo contesto, l’Italia avanza con sette italiani su dieci che dichiarano di conoscere almeno un’altra lingua oltre all’italiano ma restano bassi i livelli di conoscenza.
I dati sulle lingue straniere
Secondo i dati Istat, relativi al 2024, contenuti nel rapporto sull’uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere, sette italiani su su 10 (69,5%) dichiarano di conoscere almeno una lingua straniera (9,4 punti percentuali in più rispetto al 2015).
L’inglese si conferma la lingua straniera più diffusa (58,6%), seguita dal francese (33,7%) e dallo spagnolo (16,9%).
I livelli di conoscenza delle lingue straniere restano comunque bassi: oltre la metà della popolazione (56,2%) dichiara un livello al massimo sufficiente della lingua straniera che conosce meglio.
Allo stesso tempo, in quasi quarant’anni, in Italia l’uso esclusivo o prevalente del dialetto in famiglia si è ridotto di oltre due terzi, dal 32% nel 1988 al 9,6% nel 2024.
Nel 2024 quasi una persona su due (48,4%) parla solo o prevalentemente italiano in tutti i contesti relazionali, in crescita rispetto al 40,6% del 2015.
L’uso di lingue diverse dall’italiano continua ad aumentare in ambito familiare (dal 6,9% del 2015 al 7,7% del 2024) e nei rapporti con gli estranei (dal 2,2% al 3,5%), mentre rimane stabile nelle relazioni amicali, interrompendo il trend di crescita osservato tra il 2006 e il 2015.
L’uso di un’altra lingua sale anche in ambito lavorativo passando dal 2,2% del 2015 al 3,5% del 2024.
Quando si parla italiano
Il rapporto dell’Istat segnala che negli ultimi 10 anni, la contenuta crescita della popolazione straniera, che nei diversi contesti relazionali ha abitudini differenti, non ha alterato i comportamenti linguistici osservati sul totale della popolazione residente.
Nel 2024 quasi la metà della popolazione di 6 anni e più (48,4%) parla solo o prevalentemente italiano in tutti i contesti relazionali – in famiglia, con gli amici e con gli estranei – con forti differenze tra i contesti relazionali di prossimità e quelli sociali più ampi: il 53,6% parla prevalentemente italiano in famiglia, il 58,7% con gli amici e l’82,6% con gli estranei.
Infine, una persona su 10 (10,1%) parla un’altra lingua in almeno un contesto relazionale, quota che varia in base alla lingua madre posseduta: è pari al 3,1% tra le persone di lingua madre italiana, mentre sale al 69,1% tra chi è di lingua madre straniera.
Scende l’uso dei dialetti
Circa quattro persone su 10 (42%) utilizzano il dialetto in almeno un ambito relazionale, in forma esclusiva o alternata all’italiano. Il suo uso è più frequente nelle relazioni più strette – 38% in famiglia e 35,5% tra amici – mentre solo il 13% lo utilizza nei rapporti con gli estranei.
L’uso esclusivo del dialetto è molto limitato e relegato alla cerchia familiare e amicale. Poco più di una persona su 10 (11,2%) utilizza solo o prevalentemente il dialetto in almeno un ambito relazionale: il 9,6% in famiglia, l’8% con gli amici e il 2,6% con gli estranei. Molto contenuta la quota di chi parla solo o prevalentemente dialetto in tutti gli ambiti relazionali (2,3%).
L’uso esclusivo o prevalente del dialetto, in linea con la tendenza osservata negli ultimi decenni, continua a ridursi.
Tra il 1988 e il 2024 la quota di persone di 6 anni e più che lo utilizzano in famiglia è scesa dal 32% al 9,6%. Una dinamica analoga si riscontra nel contesto amicale (dal 26,6% all’8%) e nella comunicazione con gli estranei (dal 13,9% al 2,6%).
Nell’ultimo decennio si evidenzia, inoltre, una flessione anche dell’uso misto di italiano e dialetto nei contesti più intimi (familiare e amicale), segnale di un progressivo consolidamento dell’italiano come lingua di riferimento quotidiano.