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Studiare le lingue straniere iStock

9 giovani su 10 conoscono almeno una lingua straniera

I giovani italiani conoscono almeno una lingua straniera, ma hanno perso l'uso del dialetto preferendo l'italiano anche tra le mura domestiche

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Quanti ragazzi parlano oggi il dialetto in casa o con gli amici? E come si pongono i giovani di fronte allo studio delle lingue straniere? Queste sono alcune domande che si sono posti i ricercatori di uno studio condotto nel nostro Paese, da cui è nato un report che spiega come si esprimono oggi le persone. Rispetto a qualche anno fa la situazione è nettamente cambiata e dati incoraggianti arrivano proprio dalla conoscenza delle lingue straniere.

I giovani e la conoscenza delle lingue straniere

L’Istat ha svelato i dati raccolti nel "Report sull’uso dell’italiano, dei dialetti e delle lingue straniere", inerente alle abitudini di espressione degli italiani nel 2024: il rapporto, tra le altre informazioni, ha raccolto anche quelle relative alle conoscenze delle lingue straniere da parte dei giovani, È comune tra ragazzi e ragazze sapere almeno una lingua straniera. Del resto si inizia dal primo anno della scuola primaria ad apprendere l’inglese che, infatti, è quella più diffusa, conosciuta dal 58,6% della popolazione.

Solitamente il livello è mediamente basso: 1 italiano su 2 ha ammesso di conoscere almeno una lingua straniera in modo al massimo sufficiente. Negli ultimi dieci anni (cioè dalla data dell’ultima rilevazione fatta) è salita, invece, la percentuale di individui che hanno una lingua madre differente: sono il 10,7% le persone dai 6 anni in su, mentre il 18,4% quelle appartenenti alla fascia d’età compresa tra i 25 e i 44 anni.

Le donne parlano di più in italiano rispetto agli uomini

Oltre a capire quanto si parlano le lingue straniere in Italia (ecco quelle più diffuse secondo un altro sondaggio), l’indagine ha indagato anche su altri aspetti della comunicazione. Dal report è emerso che le donne parlano maggiormente in italiano rispetto agli uomini, sia in ambito famigliare (55,3% rispetto al 51,9%) sia con gli amici (62,6% contro 54,7%).

L’uso esclusivo della lingua italiana non riguarda solo il genere: aumenta anche in proporzione al titolo di studio conseguito.

Quante persone si esprimono il dialetto

Infine, per quello che riguarda il dialetto, ormai non si parla quasi più, non solo fuori casa, ma anche tra le mura domestiche, dove è l’italiano la principale lingua di comunicazione. Meno di una persona su dieci (il 9,6%) ha ammesso di parlare soltanto dialetto in famiglia: nel 1988 la percentuale era del 32%, pari a un italiano su tre. Gli "idiomi locali" sono stati usati a lungo e non solo in contesti informali, come l’ambito famigliare. Negli ultimi tempi, però, stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di rotta rivoluzionario.

Oggi almeno una persona su due ha dichiarato di parlare solo o prevalentemente italiano in ogni contesto della propria vita: con gli amici, in famiglia, sul posto di lavoro e anche nelle occasioni formali. Sono soprattutto i giovani con età compresa tra i 6 e i 14 anni ad aver abbandonato l’uso del dialetto (due su tre parlano prevalentemente o esclusivamente italiano, con una percentuale pari al 67,3%). Chi ha più di 65 anni, invece, è ancora affezionato a questo tipo di parlata e, infatti, la quota di chi usa solo italiano per esprimersi scende al 45,8%. Solo il 2,7% dei giovani e il 19% degli over 65 anni usa esclusivamente il dialetto.

Esistono, però, differenze territoriali profonde. Ci sono, infatti, fattori geografici da tenere in considerazione: sceglie di esprimersi in italiano in ogni contesto, anche in famiglia, soprattutto chi vive nel Nord-Ovest e del Centro (le percentuali sono rispettivamente del 68,8% e del 64,8%). In Toscana e in Liguria tre persone su quattro parlano sempre italiano, mentre in Calabria e in Trentino-Alto Adige la percentuale è del 30%.

Al Sud sono molte di più le persone che usano esclusivamente il dialetto in casa, come succede in Calabria (64%), Sicilia (61,5%) e Campania (61%). Comunque nel Meridione rispetto al 2015 è salita di 12 punti la percentuale di persone che anche in casa usano l’italiano. Al Nord l’unica eccezione è rappresentata dal Veneto, dove il 55,3% delle persone si esprime in dialetto tra le mura domestiche.