A 12 anni con 500 amici sul cellulare: appello di prof Schettini
"A 12 anni con 500 amici sul cellulare. Ma vi sembra normale tutto questo?": il nuovo appello del prof Vincenzo Schettini a ragazzi e genitori
"A 12 anni con 500 amici sul cellulare. Ma vi sembra normale tutto questo?". A parlare è Vincenzo Schettini, il popolare prof de La fisica che ci piace, che davanti a una sala piena di studenti e insegnanti ha lanciato un appello diretto a ragazzi e genitori sul rapporto tra preadolescenti e smartphone.
L’appello di prof Schettini a genitori e figli sul cellulare
"Tu hai il telefonino?". "Sì". "Quanti anni hai?". "12 anni". È da questo breve scambio di battute con uno studente, avvenuto durante un incontro in una scuola ripreso in un reel pubblicato su Instagram, che Vincenzo Schettini ha preso spunto per lanciare un messaggio ai giovanissimi.
"Se tu a 12 anni hai il telefonino e cominci a chattare, cominci a vedere le chat, ti fai l’idea che gli amici siano fuori. L’amico è qua, toccalo. È lui accanto a te", ha detto Schettini al ragazzino, indicandogli il compagno seduto vicino.
"Perché questa gente che poi voi conoscerete in rete, con la quale farete ‘amicizia’ – ha detto il prof facendo il gesto delle virgolette -, se un giorno decide di dirvi delle cose brutte, sono bombe addosso che vi possono distruggere".
L’insegnante ha insistito sulla differenza tra il confronto reale e quello mediato da uno schermo: "Il messaggio che ti arriverà da un amico, da lui che stai guardando negli occhi, è sempre un messaggio diretto: te le dirà in faccia le cose. Invece quegli infami, perché sono degli infami quelli che stanno in rete, te le diranno dietro le cose. E te le diranno per indebolirti".
Il punto, per Schettini, è che a 12 anni non si hanno ancora gli strumenti per difendersi: "Tu hai 12 anni, non ne hai 30, non ne hai 40. Sei un bambino, stai crescendo. Voi non potete difendervi".
Da qui il suo monito finale alle famiglie: "Sto parlando ai genitori: non si possono difendere a 12 anni".
Perché per Schettini gli smartphone stanno rovinando i bambini
Non è la prima volta che Vincenzo Schettini si rivolge ai genitori per parlare degli effetti degli smartphone sui più piccoli. Lo scorso ottobre, il professore aveva pubblicato su Instagram un altro video, ripreso da un suo spettacolo, in cui, sventolando in aria un cellulare, aveva detto: "Questo ci ha rovinati, ha rovinato la nostra vita. E sapete la vita di chi sta rovinando? Dei bambini. Non è possibile che un bambino acceda alla rete ad 8 anni. Non è possibile. È la putrefazione mentale".
Per Schettini, "un bambino di 8 anni deve disegnare, deve colorare, deve immaginare, deve parlare, deve suonare uno strumento. Mettetegli uno strumento in mano", aveva dichiarato rivolgendosi ai genitori.
E ancora: "Vorrei un padre che mi dica: ‘Le regole sono queste. Il cellulare tu fino a 16 anni non ce l’hai. Io sono tuo padre. Un giorno mi ringrazierai. Adesso mi odi, ma un giorno mi ringrazierai, capirai quello che ho deciso per te, perché io sono tuo padre'".
Il professore aveva anche raccontato la sua esperienza personale: "Quando mio padre mi diceva ‘Il televisore si spegne, quando noi mangiamo a tavola il televisore si spegne’, io mi incaz*avo, litigavo con mio padre. Dicevo: ‘Io voglio vedere la televisione’. Lui diceva: ‘No, io sono tuo padre e mi devi ascoltare’".
"Vi prego, lo dobbiamo per il bene dei figli", aveva affermato rivolgendosi alle mamme e ai papà. E parlando ai giovani aveva concluso: "Noi vi vogliamo salvare, vi giuro ragazzi, io lo sto dicendo anche per voi, noi vi vogliamo salvare".