A Bologna 10 mila euro ai giovani per farli restare a lavorare lì
L'iniziativa prevede un contributo forfettario di tremila euro e la possibilità di ottenere un prestito a tasso zero di settemila euro
Nelle città universitarie arrivano molti studenti che, al termine degli studi, vanno via in cerca di migliori offerte lavorative o perché impossibilitati a sostenere i costi da fuori sede in attesa di trovare un’occupazione. Bologna ha dato il via a un’iniziativa per trattenere i giovani universitari che ha formato, offrendogli un sostegno fino a 10mila euro.
L’iniziativa di Bologna sui 10mila euro ai giovani
La Camera di commercio di Bologna ha presentato un’iniziativa innovativa che mette a disposizione un milione di euro per sostenere neolaureati e diplomati ITS Academy assunti dalle aziende del territorio.
Il progetto punta a intervenire su uno dei problemi che più influenzano le scelte dei giovani all’inizio della carriera, ovvero il costo della casa e offre un aiuto economico immediato che permetta ai neoassunti di affrontare il primo anno di lavoro a Bologna senza che il peso dell’affitto diventi un ostacolo insormontabile.
L’iniziativa è nata da un protocollo sottoscritto a Palazzo della Mercanzia tra la Camera di commercio e alcuni istituti di credito del territorio, tra cui Emil Banca, Banca di Bologna, Bcc Felsinea e Banca di Imola.
A cosa serve e chi può ottenere il contributo
Il progetto prevede un contributo di tremila euro erogato dalla Camera di commercio e la possibilità di ottenere ulteriori settemila euro attraverso un finanziamento a tasso zero, senza garanzie personali e restituibile in cinque anni.
In pratica si tratta di una somma totale di 10mila euro per coprire le spese di affitto del beneficiario.
Il sostegno è rivolto ai neolaureati e neodiplomati Its Academy dell’Emilia-Romagna assunti dalle imprese bolognesi con contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno dodici mesi.
Per richiedere il contributo, i requisiti sono: aver conseguito il titolo da non oltre sei mesi ed essere stato assunto da imprese bolognesi tra il 1° marzo 2026 e il 16 ottobre.
Chi ottiene il beneficio potrà accedere anche al finanziamento agevolato delle banche aderenti (fino al 30 giugno).
Secondo i calcoli, lo stanziamento potrà aiutare 333 giovani e le domande devono essere inviate dal 15 settembre al 16 ottobre. Se le richieste saranno superiori, sarà data priorità alle ragazze.
L’unico impegno richiesto ai beneficiari è l’apertura del conto corrente con l’accredito dello stipendio.
L’obiettivo dell’iniziativa
L’iniziativa rappresenta un "unicum" in Italia. Come ha spiegato il presidente della Camera di commercio Valerio Veronesi: "abbiamo elaborato un progetto per trattenere i giovani perché è faticoso, se escono dal circuito lavorativo nostro, riportarli a casa".
Veronesi ha sottolineato che "siamo in una morsa", in cui da un lato i dati economici non sono positivi, dall’altro le imprese non trovano le figure adatte.
Come riporta La Repubblica, il presidente della Camera di commercio di Bologna ha segnalato che "sono 106mila le imprese presenti nell’area metropolitana" e "l’impatto sarebbe enorme se riuscissero a trovare le competenze di cui hanno bisogno".
L’iniziativa rappresenterebbe quindi non solo un aiuto economico, ma un segnale sociale.
"Poi la strada è loro, il futuro è loro – ha aggiunto – ma deve essere un futuro che rimane nel nostro territorio e che permette alle nostre imprese di avere la benzina necessaria per continuare a crescere".