A Bologna ha aperto la Biblioteca Umberto Eco: oltre 32mila libri
All'Università di Bologna ha aperto la Biblioteca Umberto Eco composta da oltre 32mila libri appartenuti al grande intellettuale scomparso 10 anni fa
A Bologna, nel cuore dell’Alma Mater Studiorum, ha aperto la Biblioteca Umberto Eco, un nuovo spazio culturale che custodisce oltre 32mila libri appartenuti al grande semiologo, filosofo, scrittore e docente universitario. Si tratta di una delle più importanti biblioteche d’autore contemporanee, un patrimonio unico che racconta la vita intellettuale di Eco e il suo legame profondo con la città e con l’Università di Bologna.
Inaugurata a Bologna la biblioteca con i libri di Umberto Eco
La nuova Biblioteca Umberto Eco apre le sue porte a dieci anni dalla scomparsa del celebre intellettuale, a cui è stata anche dedicata una traccia della prima prova suppletiva alla Maturità 2026. Composta da oltre 32mila volumi provenienti dalla casa-studio di Milano, la biblioteca sarà ulteriormente ampliata con l’arrivo dei libri conservati nella residenza di Monte Cerignone, nelle Marche.
Il fondo librario costituisce una delle più significative biblioteche d’autore contemporanee, testimonianza unica del metodo di lavoro di Eco, delle sue fonti, dei suoi interessi e delle relazioni intellettuali che hanno alimentato decenni di produzione scientifica e narrativa.
Umberto Eco ha svolto a Bologna una parte fondamentale della sua attività accademica, formando generazioni di studiosi e contribuendo a rendere l’Alma Mater un punto di riferimento internazionale per la semiotica e le scienze della comunicazione. La donazione degli eredi permette oggi alla comunità universitaria e alla città di accedere a un patrimonio che per Eco è stato strumento di lavoro, laboratorio di idee e luogo di dialogo con la cultura mondiale.
La biblioteca è ospitata all’Università di Bologna nell’ala novecentesca di Palazzo Poggi, con ingresso da piazza Puntoni 2. Le sale tematiche riproducono i principali nuclei del pensiero dello studioso: filosofia antica e medievale, semiotica, storia delle idee, teorie dei linguaggi, traduzione, letterature europee e extraeuropee, fumetti e cultura popolare.
Tra gli scaffali si trovano oltre 2mila opere scritte o curate da Eco, in numerose edizioni e traduzioni, e circa 600 libri dedicati alla sua figura, comprese tesi di laurea e di dottorato. Di grande rilievo anche la collezione di fumetti, tra cui l’intera raccolta della rivista Linus, co-fondata da Eco nel 1965.
Non mancano le copie di lavoro dei suoi romanzi, con correzioni autografe, e interi scaffali dedicati agli autori che più ha amato, come James Joyce, Jorge Luis Borges e Gerard de Nerval. Una sezione ampia è dedicata a cabala, magia, alchimia, occultismo e teorie cospirazioniste, temi ricorrenti nei saggi e romanzi di Eco.
Il trasferimento della biblioteca da Milano a Bologna è stato preceduto da un accurato lavoro di studio e documentazione, realizzato dagli eredi e dalla Fondazione Umberto Eco, per preservare l’organizzazione originaria della raccolta. Ogni scaffale è stato rilevato e catalogato, mantenendo il principio del "buon vicino" teorizzato dallo storico dell’arte tedesco Aby Warburg e adottato da Eco, che accostava testi e discipline secondo affinità tematiche e rimandi interdisciplinari. L’obiettivo è quello di scoprire libri di cui non si conosce l’esistenza cercandone altri.
Il rettore Molari sulla Biblioteca Eco: "Spazio di apertura dell’università"
"È un lavoro complesso che è arrivato a termine con il contributo del ministero, della sovrintendenza, della famiglia Eco", ha spiegato il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari al taglio del nastro, come riportato da Ansa. "Uno spazio di studio, di approfondimento, di apertura dell’università, a tutta la città e a tutto il mondo", ha aggiunto.
"Questo è un momento importante, frutto di un percorso iniziato nel 2018", ha spiegato la sottosegretaria al ministero della Cultura Lucia Borgonzoni. "All’inizio tutta la collezione doveva rimanere a Milano alla Braidense, ma la famiglia ha sempre voluto che questi libri tornassero a Bologna, la casa accademica scelta da Eco – ha proseguito -. Oggi sono finalmente qui, consultabili da tutti e pronti a una nuova vita. Ed è da qui che il suo lascito continua".
"Questa nuova biblioteca dedicata a Umberto Eco racchiude un po’ tutti i significati del sapere. Questo ci dice tanto della storia di questa città e di quanto i ragazzi che vengono a studiare da noi possono trovare a Bologna", ha concluso il sindaco bolognese Matteo Lepore.
Con l’apertura della Biblioteca Eco, il patrimonio librario del grande intellettuale diventa condiviso, accessibile alla comunità scientifica e al pubblico. La consultazione e le visite guidate sono possibili su prenotazione scrivendo all’indirizzo mail bibliotecaeco@unibo.it.