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A mio figlio non piace leggere": la reazione di Prof Galiano Ansa

A mio figlio non piace leggere": la reazione di Prof Galiano

Prof Galiano ha parlato della teoria del broccolo per rispondere alla domanda: "a mio figlio non piace leggere, che devo fare?"

3 min di lettura

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Spesso i genitori sono alle prese con figli che non sono molto propensi ad aprire dei libri e soprattutto a leggerli. La lettura può non appassionare tutti ma, in realtà, molto dipende da cosa si legge. Un libro di narrativa classica può piacere ad alcuni mentre altri preferiscono un fantasy o un giallo. Ma cosa fare se i figli non vogliono leggere? A questa domanda ha risposto il prof Galiano

Galiano alla domanda: "A mio figlio non piace leggere"

In un post su Facebook, Enrico Galiano ha spiegato che spesso si sente dire dai genitori: "A mio figlio non piace leggere".

È una frase che accomuna diverse madri e padri, ma il docente ha rivelato che ogni volta che la ascolta pensa ai broccoli.

"Non è un’equazione eh, a volte fai tutto giusto eppure non va lo stesso. Ma magari… il problema è che finora gli abbiamo messo davanti il piatto sbagliato", ha evidenziato il prof.

Nella didascalia del video, l’insegnante e scrittore ha affermato che alle volte con i figli si insiste troppo o si trasforma "la lettura in qualcosa da finire, riassumere, spiegare, sezionare".

"Il piacere della lettura nasce anche così: vedendo libri in giro – ha scritto Galiano – potendo scegliere, abbandonando quelli che non piacciono, sentendo raccontare storie, vedendo qualcuno che leggendo… si diverte.
E soprattutto assaggiando tante cose diverse".

"Poi, certo, se dopo tutti i tentativi continuate ad avere in casa qualcuno che davanti a un libro fa la stessa faccia che io faccio davanti alle rape bollite... potete sempre provare con la pizza", è la conclusione del prof.

Le regole della teoria del broccolo

Nel video Galiano parla della teoria del broccolo di cui la regola numero uno è "leggere è come mangiare".

"Dire che non ti piace leggere è come dire che non ti piace mangiare", è l’analisi del docente che aggiunge "magari finora hai trovato solo cose che non ti piacciono, tipo i broccoli".

La regola numero due della teoria del prof è che non si più costringere nessuno "a farsi piacere i broccoli se i broccoli non gli piacciono".

Ciò significa che magari ai propri figli sono stati proposto libri che non gli piacciono.

La regola numero tre: "è più facile trovare qualcosa che ti piace mangiare se in casa non hai solo broccoli", quindi sarebbe bene avere una varietà di libri di generi diversi in modo che la scelta sia più ampia.

La regola numero quattro di Galiano dice poi che "se vuoi che qualcuno capisca che mangiare è bello, fatti vedere mentre mangi" che tradotto "se tuo figlio non ti vede mai leggere, è dura".

La regola numero cinque riguarda il condizionamento. "Se gli dici: prima mangia i broccoli e poi ti dò il dolce, gli stai solo insegnando ad odiare ancora di più i broccoli".

Infine la regola numero sei dice che "se assaggia un broccolo e gli fa schifo, accetta serenamente che mangi altro, anche qualcosa che a te non piace".

L’ultima regola è però la sette: "Se vuoi che mangi, bisogna anche fargli venire fame: raccontagli storia, leggile a voce alta, fai sentire il profumo del libro come se fosse il pane appena fatto".