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Scuola, alunni con disabilità quasi raddoppiati in 10 anni: dati iStock

A scuola alunni con disabilità quasi raddoppiati in 10 anni: dati

Dal rapporto Istat "L'inclusione scolastica negli alunni con disabilità" emerge che nel 2024/2025 gli alunni con disabilità sono stati il 4,8%

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Il ministero dell’Istruzione è molto attivo nell’ambito del sostegno agli studenti e, dal rapporto Istat "L’inclusione scolastica negli alunni con disabilità" emerge che nell’anno scolastico 2024/2025 il numero di alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado è quasi raddoppiato nell’arco degli ultimi dieci anni.

I dati sugli studenti con disabilità

Nell’anno scolastico 2024/2025 gli alunni con disabilità sono stati il 4,8% degli iscritti, per un totale di 377mila studenti, il 5% in più rispetto al precedente anno scolastico e una quota quasi raddoppiata rispetto a dieci anni fa.

Il rapporto Istat "L’inclusione scolastica negli alunni con disabilità" mostra poi che il 59,7% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante per il sostegno: il 50,4% nel passaggio dall’anno scolastico precedente, l’1,7% durante l’anno scolastico e il 7,4% in entrambi i casi.

Secondo l’Istituto di statistica, l’incremento del numero di alunni con disabilità può essere spiegato da una maggiore attenzione nel diagnosticare e certificare i disturbi tra i giovani, un aumento della domanda di assistenza da parte delle famiglie e una crescente sensibilità del sistema di istruzione ordinaria verso il tema dell’inclusione scolastica.

Parallelamente sono aumentati anche i docenti per il sostegno (+6%) e gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (+7%), oltre a migliorare la formazione degli insegnanti per il sostegno.

In cinque anni la quota di docenti specializzati è passata dal 63% al 78%; restano 57mila docenti senza una formazione. All’avvio dell’anno scolastico il 22% dei docenti per il sostegno non era stato ancora nominato e, a distanza di un mese, il 10% dei posti risultava ancora vacante.

I tipi di disabilità e la distribuzione dei casi a scuola

La concentrazione maggiore. di alunni con disabilità è osservata nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove la quota raggiunge il 6% degli iscritti.

La percentuale è quasi dimezzata nella scuola dell’infanzia (3,4%) e nella secondaria di secondo grado (3,7%).

Il rapporto evidenzia poi l’esistenza di marcate differenze di genere, ovvero 236 alunni ogni 100 alunne, in coerenza con le statistiche epidemiologiche che da tempo segnalano una maggiore diffusione tra i maschi dei disturbi del neurosviluppo, con particolare riferimento a quelli dello spettro autistico, dell’attenzione e del comportamento.

Le condizioni più diffuse sono la disabilità intellettivale e i disturbi dello sviluppo psicologico, ciascuna delle quali coinvolge il 36% degli alunni con disabilità.

Seguono i disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione (quasi un quinto degli studenti), meno frequenti sono la disabilità motoria (9%) e quella visiva o uditiva (circa 7%), con differenze poco rilevanti tra gli ordini scolastici.

Più di uno studente con disabilità su quattro presenta limitazioni nell’autonomia; nel dettaglio, la difficoltà più frequente riguarda la comunicazione, che interessa il 20% degli alunni, e l’uso dei servizi igienici, segnalato nel 17% dei casi, mentre le limitazioni negli spostamenti e nell’alimentazione sono segnalate rispettivamente nel 12% e nel 7% dei casi.

I bisogni degli studenti possono diventare più complessi in presenza di pluri-disabilità, condizione che riguarda il 37% degli alunni; in questo gruppo, la disabilità intellettiva coinvolge oltre la metà (52%) dei casi. La quasi totalità degli alunni con disabilità (il 98%) è in possesso di una certificazione di disabilità o di invalidità che consente l’attivazione del sostegno scolastico.

Gli interventi del Ministero dell’Istruzione

A fine 2025 il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato diversi interventi per agevolare la vita scolastica degli studenti con disabilità.

Il Ministero ha aumentato "le risorse per il trasporto dei ragazzi con disabilità" e ha "avviato per la prima volta dei corsi di specializzazione con Indire per far sì che siano sempre di più i docenti specializzati sul sostegno".

Valditara ha anche annunciato di aver "firmato un decreto per stanziare quasi 19 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche".