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A scuola ci saranno 1407 docenti in meno: le regioni più colpite iStock

A scuola ci saranno 1407 docenti in meno: le regioni più colpite

Nell'anno scolastico 2026/2027 calano i posti per gli insegnanti di potenziamento nelle scuole in tutte le regioni italiane

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Sono diverse le novità attese nell’anno scolastico 2026/2027, una di queste riguarda il numero di docenti in calo rispetto al 2025/2026. In realtà è in diminuzione una specifica tipologia d’insegnante e il motivo è legato a un aspetto demografico, ovvero alla riduzione del numero di studenti.

Quali docenti sono tagliati

Nell’anno scolastico 2026/2027 calano i posti per gli insegnanti di potenziamento nelle scuole. A livello nazionale, stando ai dati ministeriali, le cattedre saranno tagliate di 1.407 unità. Il trend coinvolge tutte le regioni e si lega appunto, in particolare, alla diminuzione del numero degli studenti.

Questi docenti non hanno una cattedra fissa legata a una singola materia, ma svolgono un ruolo di supporto all’interno degli istituti, accompagnando gli studenti nel percorso scolastico sia dal punto di vista disciplinare e didattico, sia sotto il profilo educativo.

Solitamente i docenti di potenziamento sono impiegati nei corsi pomeridiani, in progetti di recupero e approfondimento, nella valorizzazione delle competenze linguistiche e scientifiche, nello sviluppo delle competenze digitali e nei percorsi legati all’educazione civica e alla cittadinanza.

I posti comuni, ovvero quelli destinati ai docenti assegnati all’insegnamento delle materie nelle classi, dovrebbero restare invariati e pari a 614.572, lo stessi numero dell’anno scolastico 2025-2026.

Le regioni più colpite dai tagli

La riduzione dei docenti di potenziamento nelle scuole varia da regione a regione. A livello nazionale si passa dalle 50.202 del 2025-2026 alle 48.795 previste per il 2026-2027.

La regione che registra il taglio più consistente è la Campania, con 201 posti in meno, seguita dalla Lombardia, che perde 183 docenti.

Quest’ultima, nonostante la riduzione, resta comunque la regione con il maggior numero di cattedre di potenziamento.

Scende in modo significativo anche la quota di docenti in Puglia, che si riduce di 144 posti, mentre la Sicilia taglia 142 insegnanti e il Lazio perde 127 maestri e prof di potenziamento.

Più contenuti, ma comunque in calo, sono i numeri nelle regioni più piccole con il Molise in cui i posti di potenziamento scendono da 543 a 535, mentre in Basilicata passano da 784 a 761.

Le novità per i licei

Intanto sono state diffuse delle novità per quanto riguarda l’anno scolastico 2026/2027 nei liceo dove torna a essere insegnata la geografia, viene inserita l’intelligenza artificiale e compare anche la possibilità di studiare alcune materie direttamente in lingua straniera.

Dovrebbe essere introdotta la possibilità di svolgere formazione e scuola all’estero e che l’insegnamento di una lingua straniera avvenga con la metodologia Clil, ovvero Content and language integrated learning: il metodo consiste nell’insegnare direttamente in una lingua che non sia l’italiano alcune materie non linguistiche come Storia, Scienze, etc.

L’Intelligenza artificiale entrerebbe trasversalmente in tutte le discipline. Lo studio della lingua italiana dovrebbe diventare ancora più centrale e la geografia tornerà ad essere una materia indipendente, ovvero distinta dalla storia, ma senza cambiare le ore dedicate alla materia.

Per quanto riguarda lo studio della storia si darà centralità all’Occidente per poi passare allo studio del resto del mondo. Infine, per stare al passo con gli interessi dei giovani, la commissione ha deciso di introdurre nei programmi anche le graphic novel e la lettura di copioni teatrali e cinematografici.