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A scuola ecco i robot insegnanti con l'Intelligenza Artificiale iStock

A scuola ecco i robot insegnanti con l'Intelligenza Artificiale

In alcune scuole australiane sono stati introdotti dei robot umanoidi come assistenti didattici, l'esperimento e le reazioni di genitori e studenti

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

I robot stanno diventando sempre più capaci di svolgere diverse attività. In alcuni ristoranti all’estero sono già al lavoro camerieri umanoidi robotici, ma una tecnologia simile potrebbe sostituire gli insegnanti? Intanto in Australia un esperimento ha introdotto in alcune scuole dei robot come assistenti didattici.

L’esperimento con i robot insegnanti

In alcune scuole elementari in Australia sono stati introdotti dei robot lettori, dispositivi umanoidi progettati per ascoltare i bambini durante la lettura ad alta voce e fornire incoraggiamento. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra due università australiane e un centro di ricerca svizzero. Lo studio è stato condotto a Sydney su 35 bambini dai cinque ai nove anni e ha coinvolto anche alunni con bassa competenza nella lettura.

Il progetto rappresenta una delle applicazioni più avanzate dei robot educativi in Australia e costituisce una risposta innovativa alle crescenti esigenze delle nuove generazioni, abituate a interagire quotidianamente con la tecnologia.

Cosa riescono a fare i robot insegnanti

I robot assistenti didattici nelle scuole australiane sono capaci di riconoscere e riprodurre emozioni attraverso suoni, variazioni di colore e mimica e fornire feedback positivi e personalizzati, adattandosi al livello di lettura di ciascun bambino.

Sono inoltre in grado di superare barriere psicologiche favorendo un ambiente non giudicante che aiuta i più timidi o ansiosi a esercitarsi con maggiore serenità e di adattare i propri interventi a seconda del progresso mostrato dallo studente, stimolandone la motivazione all’ascolto e alla lettura.

Per interagire con i bambini in modo naturale, questi umanoidi sono stati progettati sfruttando avanzate funzionalità di intelligenza artificiale e capacità di movimento e mimica facciale.

Durante i test, i robot hanno aiutato i bambini nelle letture guidate ricevendo incoraggiamenti, sorrisi proiettati sul viso digitale del dispositivo e variazioni di luci colorate al raggiungimento di determinati traguardi.

I risultati dell’esperimento hanno dimostrato che, con il supporto degli umanoidi, gli studenti migliorano la fiducia in sé stessi, sono più predisposti a leggere e si liberano dell’ansia del giudizio.

Le reazioni di studenti, genitori e insegnanti

Da parte della comunità scolastica, l’esperimento con i robot ha suscitato reazioni diverse. Per alcuni piccoli studenti l’esperienza è stata entusiasmante e gli innovativi compagni sono stati definiti: “amici speciali”, che non li giudicano ma li incoraggiano sempre.

I bambini con difficoltà di apprendimento hanno espresso particolare apprezzamento per la capacità dei robot di mostrare empatia e incoraggiamento senza manifestare stanchezza o impazienza.

I genitori hanno riconosciuto il valore aggiunto offerto dallo strumento, sono stati più scettici gli insegnanti, preoccupati per le future implicazioni professionali e per la privacy.