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A scuola potrebbe arrivare la pagella unica: la novità a Bolzano ANSA

A scuola potrebbe arrivare la pagella unica: la novità a Bolzano

Nella legge Omnibus di Bolzano, le scuole possono scegliere di saltare le valutazioni intermedie e arrivare direttamente a un giudizio unico finale

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

In vista del nuovo anni scolastico, le regioni e le province autonome si stanno preparando ad accogliere al meglio gli studenti e a perfezionare l’offerta e rendere più agevole il lavoro per gli insegnanti. La Giunta Provinciale di Bolzano ha accolto con favore l’entrata in vigore della legge provinciale del 23 giugno 2026, n. 6, che introduce una serie di modifiche alla normativa in materia di istruzione, formazione professionale e diritto allo studio. Tra i vari punti c’è anche l’opzione della pagella unica.

La novità sulla pagella unica a Bolzano

L’articolo 7, comma 4, della cosiddetta Legge Omnibus sulla scuola ha introdotto una modifica tecnica alla normativa del 2008 che trasforma la suddivisione dell’anno in periodi di valutazione in solo "eventuale".

L’introduzione di questa parola cambia ciò che finora è stato un obbligo, ovvero i giudizi di metà anno.

Permettendo l’eventualità, si concede alle istituzioni scolastiche maggiore libertà organizzativa. Le scuole potranno così scegliere di saltare la valutazione legata ai trimestri o quadrimestri con relativa pagella e posticipare tutto a un unico giudizio finale.

In questo caso, la pagella sarà una sola al termine del ciclo delle lezioni, ovvero a fine anno scolastico. La misura ha come obiettivo quello di ridurre la pressione burocratica e favorire un apprendimento più continuo.

La legge Omnibus sulla scuola a Bolzano

Come si legge sul portale della scuola di Bolzano, la legge Omnibus aggiorna il quadro legislativo provinciale con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia del sistema scolastico, semplificare le procedure amministrative e rispondere alle nuove esigenze educative.

Tra le principali novità c’è anche il rafforzamento degli strumenti a favore dell’inclusione scolastica con l’introduzione di specifiche misure per gli studenti e le studentesse con background migratorio.

Sono inoltre previste misure dedicate agli alunni con disturbi d’ansia o fobia scolastica, attraverso piani didattici personalizzati e interventi specifici condivisi con i servizi territoriali.

Il provvedimento interviene inoltre sul diritto allo studio universitario, semplificando diverse procedure e autorizzando un maggiore sostegno alla Libera Università di Bolzano e ad altre istituzioni di alta formazione e ricerca con sede in Alto Adige. Le risorse potranno essere destinate anche a progetti di ricerca e al rafforzamento del carattere plurilingue dell’ateneo.

Il caos per le multe ai genitori che non vanno ai colloqui

Inizialmente la legge Omnibus aveva previsto anche multe da 50 a 150 euro ai genitori "negligenti" che non partecipano alla vita scolastica e non vanno ai colloqui.

La Consulta provinciale dei genitori aveva però subito espresso perplessità sulla riforma, criticando soprattutto la possibile "arbitrarietà" dei dirigenti nell’applicare le sanzioni che avrebbero potuto colpire le famiglie più economicamente e socialmente penalizzate.

A seguito delle proteste, questa disposizione è stata cancellata dal provvedimento. Secondo quanto riferito dall’assessore alla scuola di lingua tedesca Philipp Achammer, la Provincia e il Ministero dell’istruzione hanno concordato di rimuovere per il momento la disposizione dalla legge in vista di una riformulazione.

Marco Galateo, assessore all’Istruzione in lingua italiana nella Provincia Autonoma di Bolzano, aveva spiegato che trovava giusto coinvolgere i genitori nella vita scolastica, ma "sbagliato – innanzitutto dal punto di vista formale – punirli con una contravvenzione".