A scuola torna la Dad a maggio? L'allarme lanciato da Anief
Un sindacato ha lanciato l'allarme per un possibile ritorno della Dad in Italia a causa della crisi energetica scatenata dalla guerra in Iran
Studenti e studentesse di ogni età potrebbero presto ritornare a seguire le lezioni da casa, attraverso la didattica a distanza, come ai tempi della pandemia da Covid? A causa della crisi energetica che stiamo vivendo e alle pesanti ripercussioni della guerra in Medioriente, infatti, questa potrebbe essere una soluzione che molti Paesi, tra i quali l’Italia, potrebbero prendere. A scuola potrebbe tornare la Dad a partire dal mese di maggio 2026: è un’ipotesi plausibile secondo alcuni esperti.
La crisi energetica e il possibile ritorno in DAD
La crisi energetica provocata dalla guerra in Iran sta avendo ripercussioni in tutto il mondo. Nel nostro Paese si sta già parlando di un possibile incremento dello smart working, nei settori privato e pubblico, per ovviare ai rincari dei prezzi dell’energia e del carburante. Tale ipotesi potrebbe riguardare anche il comparto scuola.
L’Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) ha lanciato l’allarme per quello che potrebbe riguardare un possibile ritorno della Dad in Italia. Al fine di risparmiare sui trasporti e sui costi energetici, potrebbe ritornare nel nostro Paese la didattica a distanza, che ai tempi del Covid si è resa necessaria nei periodi di chiusura delle scuole decisi per poter limitare i contagi e la diffusione del virus che ha messo in ginocchio il mondo intero.
Al momento si tratterebbe solo di un’ipotesi e di una congettura, che però il ministero dell’Istruzione e del Merito avrebbe già smentito categoricamente, come riferito dal Corriere della Sera: "Non è una misura contemplata nel piano del governo", avrebbero fatto sapere dal dicastero di viale Trastevere.
L’allarme lanciato sul ricorso alla Dad da maggio
L’Ansa ha riportato le parole di Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, in merito a questa possibilità che riguarderebbe le scuole italiane di ogni ordine e grado: "La crisi energetica, con ripercussioni sul costo dei carburanti, potrebbe portare l’Italia entro giugno a un tasso di inflazione altissimo: per frenare il costo della vita, il Governo e il Parlamento potrebbero valutare l’adozione della didattica a distanza, a seguito del collocamento dei lavoratori pubblici in smart working".
Secondo l’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori, "la scuola dovrà essere l’ultima a chiudere, ma se la guerra in Medio Oriente continua potrebbe essere colpita dall’attuale crisi". Si potrebbe partire a maggio 2026 con la Dad, quando al termine dell’anno scolastico 2026/2027 mancherebbe solo un mese e mezzo di lezioni. Si ipotizza anche che la chiusura potrebbe terminare giusto in tempo per gli esami di Maturità 2026 che, dunque, si svolgerebbero comunque in presenza.
"Potrebbe sembrare una soluzione eccessiva, ma sarebbe consequenziale all’entrata in vigore di misure atte a risparmiare le risorse energetiche, dalla razionalizzazione di luce, gas e petrolio allo smart working per tutti i dipendenti pubblici". Potrebbe non trattarsi solo "di un’iniziativa isolata dell’Italia, considerando che già la riduzione dei giorni di lavoro viene adottata in diversi altri Paesi del mondo", ha concluso Marcello Pacifico nel suo intervento.
Come riferito dal quotidiano di via Solferino, al momento questa decisione sarebbe stata presa solo dal Libano: non ci sarebbero altri Paesi nel mondo con le scuole in Dad.