Accesso a Medicina cambia ancora? Annuncio della ministra Bernini
Dopo i risultati del primo appello del semestre filtro e le polemiche che sono seguite, l'accesso a Medicina cambia ancora? L'annuncio di Bernini
Il primo appello del semestre filtro di Medicina non è andato bene. I risultati sono rimbalzati da un giornale all’altro, generando numerose polemiche e riflessioni sul nuovo metodo di accesso alle facoltà mediche introdotto dalla riforma Bernini. Sull’argomento è intervenuta anche la stessa ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha fatto un annuncio in tv. L’accesso a Medicina cambia ancora?
Una nuova riforma dell’accesso a Medicina? Cos’ha detto Bernini
“Basta allarmismi. Siamo solo al primo tempo di un sistema che dà agli studenti tre opportunità”. Con queste parole, Anna Maria Bernini ha commentato al Tg1 l’esito del primo appello del semestre filtro di Medicina, la nuova modalità di accesso introdotta dalla riforma che porta il suo nome.
Dopo la pubblicazione dei risultati, che hanno visto tra il 10 e il 15% dei promossi in tutte e tre le materie (Fisica, Chimica e Biologia), requisito necessario per entrare in graduatoria, si sono moltiplicate le polemiche. Sono già in cantiere migliaia di ricorsi, e l’11 dicembre è prevista una mobilitazione nazionale organizzata da Udu. Nel frattempo, in molti hanno fatto notare che con percentuali così basse si rischia di non coprire tutti i posti a Medicina messi a disposizione dalle università italiane per l’anno accademico 2025/2026.
Bernini ha ricordato che “il 10 dicembre ci sarà un secondo appello” e che successivamente “all’interno di una graduatoria nazionale saranno inseriti 24.026 studenti”, numero comprendente anche i posti disponibili negli atenei non statali.
La ministra ha escluso il rischio di posti vacanti: “Abbiamo fatto entrare all’università, dall’1 settembre, 55mila studenti, che riempiranno i posti della graduatoria disponibili per Medicina. Abbiamo creato un nuovo sistema, mettiamolo alla prova prima di criticarlo“, ha affermato.
Ha poi aggiunto che “tutto è perfettibile” e che “semestre significa dal primo settembre a fine febbraio”. Solo a semestre concluso, ha spiegato, “faremo le valutazioni e cambieremo quello che è necessario cambiare“.
Com’è andato il primo appello del semestre aperto di Medicina
Il primo appello del semestre filtro di Medicina ha registrato un boom di bocciati. Il ministero non ha ancora pubblicato i dati ufficiali, ma le percentuali rese note da alcuni atenei e riportate da Repubblica e Corriere della Sera permettono di tratteggiare un primo bilancio:
- Università di Milano: 12% di promossi a Fisica, 24% a Chimica, 30% a Biologia;
- Università di Milano-Bicocca: 17% a Fisica, 30% a Chimica, 36% a Biologia;
- Università di Bologna: 10% a Fisica, il 30% a Chimica, 35% a Biologia;
- Università di Palermo: 13% a Fisica, 30% a Chimica, 45% a Biologia.
- Università di Catania: 9,4% a Fisica, 20% a Chimica, 33,8% a Biologia;
- Università di Bari: 10,3% a Fisica, 22,8% a Chimica, 28,2% a Biologia;
- Università di Pavia: 15,5% a Fisica, 34,7% a Chimica, 42,6% a Biologia;
- Università Federico II di Napoli: 10% a Fisica, 23,9% a Chimica, 37% a Biologia;
- Università di Padova: 14,2% a Fisica, 26% a Chimica, 32% a Biologia.
Gli studenti avranno una seconda possibilità con l’appello del 10 dicembre, aperto anche a chi non ha partecipato alla prima sessione del 20 novembre e a coloro che hanno deciso di rifiutare uno o più voti. Dopo questa prova, la graduatoria nazionale sarà pubblicata il 12 gennaio 2026 e indicherà in modo definitivo gli ammessi a Medicina.
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