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Genitori controllano figli iStock

Adolescenti e genitori, Novara svela "come costruire la fiducia"

Cosa fare se i figli sedicenni non vogliono sentirsi controllati, perché pensano di non avere la fiducia dei genitori: ecco cosa ha detto Novara

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

È normale che i genitori vogliano sapere dove si trovano i figli? Ed è altrettanto normale che questi ultimi vivano questo controllo come sfiducia nei loro confronti? Sul delicato tema che riguarda il rapporto tra madri e padri e i figli, soprattutto adolescenti, è intervenuto il pedagogista Daniele Novara, che in un post pubblicato su Facebook ha risposto alla domanda di un genitore preoccupato per il figlio di 16 anni che risponde poco ai messaggi quando esce la sera. Cosa fare secondo l’esperto se il sedicenne si sente "sotto controllo" da parte dei genitori?

Novara spiega come cambiano i ragazzi a 16 anni

Su Facebook il fondatore della prima scuola senza voti a Piacenza ha risposto a un genitore che gli ha scritto: "Mio figlio ha 16 anni e quando esce la sera tende a rispondere poco ai messaggi. Dice che se lo controllo non gli do fiducia, ma io mi preoccupo se non so dove si trova o con chi è". Questo genitore ha poi chiesto al pedagogista "come si può trovare un equilibrio tra controllo dei genitori e autonomia degli adolescenti nelle uscite".

Daniele Novara ha spiegato che a 16 anni "il cervello è ancora in sviluppo, non è ancora maturo, ma è un po’ più orientato rispetto agli anni precedenti". In questa fase della vita di un adolescente "diminuisce la ribellione pura e inizia una fase più contrattuale" perché "i ragazzi cominciano anche a capire che il mondo degli adulti non è solo limite, ma anche risorsa. Ha soldi, opportunità, libertà concrete".

Questo è il motivo per cui "si entra in una logica diversa, più di scambio e contrattazione".

Come i figli vivono il controllo dei genitori

Dopo aver spiegato come funziona il cervello degli adolescenti a 16 anni, Daniele Novara ha anche aggiunto che "in questa fase anche il tema del controllo cambia. Se il genitore controlla tutto, il ragazzo lo vive come sfiducia. Se il genitore non c’è, lo vive come assenza".

Si tratta di un equilibrio che molti genitori faticano a trovare, tra il desiderio di proteggere i figli e la necessità di favorirne l’autonomia. Il tutto senza che questo sembri un vero e proprio "controllo" nei suoi confronti e facendo in modo che sentano sempre accanto la presenza della famiglia.

Novara e come evitare che i figli si sentano "controllati"

Nel suo post pubblicato su Facebook Daniele Novara ha spiegato quale approccio suggerisce ai genitori per evitare che i figli si sentano continuamente controllati e dar loro la giusta libertà e l’autonomia necessaria per crescere. "Serve una posizione intermedia, ma concreta. Non controllo continuo, ma nemmeno disinteresse", ha svelato il pedagogista, facendo poi un esempio.

"Non serve sapere tutto in ogni momento, ma serve avere poche informazioni importanti. Con chi sei, dove sei in generale, e poi una forma di presenza leggera ma reale": in questo modo si dà fiducia ai ragazzi. "È un passaggio dalla gestione infantile alla gestione contrattuale. E qui la fiducia non è qualcosa che si dichiara, ma qualcosa che si costruisce dentro un equilibrio".