Adolescenti, quanto tempo passano online (e effetti sulla scuola)
Quanto tempo passano online gli adolescenti? Lo ha svelato una nuova ricerca, evidenziando anche gli effetti dell'iperconnessione sulla scuola
Il tempo che gli adolescenti passano online è diventato uno dei temi centrali nel dibattito sull’educazione e il benessere giovanile. L’uso quotidiano di smartphone, social media e videogiochi ha effetti diretti e indiretti sulla scuola, influenzando concentrazione, rendimento e relazioni. Ma quanto sono connessi i ragazzi? E cosa pensano delle regole che cercano di limitare l’uso dei dispositivi, come il divieto degli smartphone a scuola?
- Quanto ore trascorrono online i ragazzi (e perché)
- Gli effetti sulla scuola dell'iperconnessione
- Cosa pensano gli adolescenti del divieto di smartphone a scuola
Quanto ore trascorrono online i ragazzi (e perché)
Il 97% degli adolescenti utilizza il telefono per connettersi e trascorre in media tre ore al giorno online. Lo rivela una nuova indagine di Altroconsumo, condotta tra il 3 e il 9 luglio 2025 in Italia, Belgio, Portogallo, Spagna e Polonia. Attraverso un questionario online, sono state raccolte 3.351 risposte da ragazzi tra i 12 e i 17 anni (circa 700 per Paese). Il 30% degli intervistati dichiara di passare online oltre quattro ore al giorno, soprattutto tra i più grandi del campione (15-17 anni).
Ma perché gli adolescenti utilizzano la rete? Lo fanno sia per intrattenimento, sia per mantenere o creare nuove relazioni, informarsi e produrre contenuti. Il 63% crea e pubblica testi, foto o video almeno tre volte a settimana.
La connessione online è vissuta come parte integrante della quotidianità, non come una fuga dalla realtà. Infatti, l’83% degli adolescenti partecipa regolarmente ad attività offline come sport, musica, volontariato o incontri con amici. Come evidenziato da Altroconsumo, questo dimostra che mondo digitale e mondo reale non si escludono, ma si integrano.
Tuttavia, non tutti i ragazzi vivono questa esperienza allo stesso modo. Chi proviene da famiglie meno agiate tende a trascorrere più tempo online, ha meno accesso ad attività extrascolastiche e mostra una minore propensione a limitare l’uso dei dispositivi. Le condizioni socio-economiche influenzano quindi anche il comportamento digitale e i rischi associati.
Gli effetti sulla scuola dell’iperconnessione
L’indagine rivela che un quinto degli adolescenti intervistati (21%) ha notato un peggioramento dei voti a causa dell’iperconnessione, e ne è consapevole.
Allo stesso tempo, molti ragazzi cercano di ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi. Il 58% ritiene utili strumenti di autocontrollo come i tracker del tempo o la disattivazione delle notifiche.
La ricerca evidenzia anche come i meccanismi di funzionamento dei social possano influire sul benessere emotivo degli adolescenti: il 35% dichiara di annoiarsi quando non può utilizzare i social, mentre il 18% ammette di provare ansia se non riceve notifiche o messaggi.
Cosa pensano gli adolescenti del divieto di smartphone a scuola
Il divieto dell’uso degli smartphone a scuola, in vigore da quest’anno anche nelle scuole superiori italiane, ha suscitato reazioni contrastanti tra gli adolescenti. Il 49% ritiene la misura utile, ma questo vale soprattutto per gli studenti più giovani.
La maggior parte dei ragazzi dice di non essere contraria alle regole, ma preferisce misure basate sulla protezione e sulla consapevolezza piuttosto che divieti rigidi. Molti chiedono piattaforme più sicure e strumenti che li aiutino a gestire il tempo online, piuttosto che restrizioni imposte dall’alto. Ad esempio, ben l’86% ritiene che dovrebbero esserci limitazioni per i minori su alcuni tipi di contenuti online, e la maggioranza considera le attuali regole insufficienti a tutelarli.
Infine, il 76% sottolinea che gli adulti dovrebbero dare il buon esempio, limitando il proprio uso degli schermi prima di chiedere ai giovani di fare altrettanto.
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