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All'università di Milano si studia Gualtiero Marchesi: la storia ANSA

All'università di Milano si studia Gualtiero Marchesi: la storia

Al via un master di perfezionamento in Fondamenti di Scienze Culinarie e Innovazione Alimentare grazie alla collaborazione tra Accademia e università

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

La cucina, in particolare in Italia, non è un mestiere che si può improvvisare. Almeno questo è ciò che pensava Gualtiero Marchesi. Durante un convegno, il celebre chef e gastronomo, rispondendo a un ex dirigente Microsoft che aveva detto di aver comprato un casolare e di volerlo trasformare in ristorante perché “tanto si tratta solo di cucinare”, aveva spiegato, lui che quel mestiere lo faceva davvero, che non si ha “idea di quanto impegno, studio e disciplina siano necessari”. A otto anni dalla scomparsa di Marchesi, dalla collaborazione fra Accademia Gualtiero Marchesi e Università degli Studi di Milano, prenderà il via un corso di perfezionamento in Fondamenti di Scienze Culinarie e Innovazione Alimentare.

Il corso sugli insegnamenti di Gualtiero Marchesi

Il corso in Fondamenti di Scienze Culinarie e Innovazione Alimentare sarà frequentabile dopo qualsiasi laurea e inizierà a novembre 2025.

Il corso si rivolge a professionisti del settore che vogliono apprendere tutti i meccanismi coinvolti nella ristorazione ed è perciò rivolto agli chef, ma anche a imprenditori, architetti e manager.

Le lezioni saranno distribuite tra novembre e marzo e si terranno ogni venerdì mattina per un totale di 72 ore. Tra le persone che gli studenti incontreranno ci saranno anche alcuni ospiti che hanno conosciuto Marchesi o lavorato con lui.

Chi era Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi, nato a Milano nel 1930, è unanimemente considerato il fondatore della nuova cucina italiana e, a parere di molti, lo chef italiano più noto nel mondo.

È una delle figure che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della cucina italiana, imponendo la cultura culinaria italiana come una delle più importanti del mondo.

Nel 1977 ha aperto il suo primo ristorante nel capoluogo lombardo che l’anno successivo ha ottenuto il riconoscimento di una stella dalla Guida Michelin.

Nel 1986 il ristorante di Marchesi è il primo in Italia a ottenere il riconoscimento di tre stelle della guida francese, passando a due dal 1997 in avanti.

Nel 1991 è stato insignito dell’onorificenza di commendatore da parte del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

Alcuni allievi e collaboratori di Marchesi sono successivamente diventati celebri chef, come Carlo Cracco, Pietro Leemann, Ernst Knam e Davide Oldani.

Nel 2014 ha fondato la scuola di alta formazione per cuochi, Accademia Gualtiero Marchesi.

Chi incontreranno gli studenti

Nel corso di perfezionamento saranno ospiti grandi chef come Carlo Cracco e titolari di alberghi importanti per spiegare come gestire strutture così complesse.

Dalle aule della Statale passeranno anche artigiani del cibo come il macellaio Motta, per spiegare il valore degli ingredienti.

Sono disponibili 50 posti e si ha tempo per immatricolarsi fino al 23 ottobre 2025.

Come si legge sul sito di UniMi, il progetto si propone di formare figure professionali, quali manager nel settore della ristorazione o dell’industria alimentare, sviluppatore di prodotti alimentari, consulente per la preparazione/ottimizzazione di piatti/prodotti/menù con elevati standard qualitativi, imprenditore nel settore alimentare (ristoranti, start-up, catering, ecc.), capaci di integrare competenze scientifiche, tecniche e gestionali nel settore alimentare e gastronomico.

Il corso mira principalmente a fornire ai partecipanti la capacità di coniugare conoscenze nutrizionali e scientifiche con abilità pratiche nell’ideazione e realizzazione di piatti innovativi e sostenibili, accompagnate da una solida preparazione gestionale e imprenditoriale, oggi fondamentale per operare nel mondo della ristorazione o per avviare attività autonome.