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Studentessa in ansia per la matematica iStock

All'università di Trieste si studia l'ansia per la matematica

L'università di Trieste è tra i primi tre atenei al mondo nello studio dell'ansia matematica, che influisce anche sul gender gap nelle materie Stem

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

La matematica può causare l’ansia? In molti soggetti può manifestarsi una vera e propria forma di stress e di disagio nel momento in cui si fanno i compiti di questa materia scientifica. Ci sono atenei che stanno portando avanti degli studi in tal senso e uno è anche in Italia: all’Università di Trieste si studia l’ansia per la matematica, che spesso è tra le cause del gender gap ancora presente nel nostro Paese per quello che riguarda lo studio delle materie Stem.

L’Università di Trieste e lo studio della matematica

All’Università di Trieste viene studiata l’ansia matematica ed è tra i primi tre atenei al mondo (e il primo in Europa) per le ricerche sul tema della psicologia dello sviluppo, l’ansia nell’approccio alla matematica. A riportarlo è stato un articolo pubblicato sulla rivista specialistica “Frontiers in Psychology”, curato da H. Ugras, che ha fatto l’elenco dei laboratori accademici che si occupano di questo tipo di ricerche.

Le competenze matematiche giocano un ruolo fondamentale oggi per quello che riguarda il successo degli studenti, anche in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro: dà maggiori opportunità lavorative e le conoscenze in questa materia consentono di adattarsi meglio alle novità tecnologiche.

Si tratta di un argomento che è stato oggetto di tante ricerche negli ultimi decenni, anche per quello che riguarda la scelta della carriera futura, con un’influenza notevole nelle decisioni prese in particolare dalle studentesse rispetto ai compagni maschi.

L’ansia da matematica studiata all’Università di Trieste

Secondo quanto riportato dal ranking, l’Università di Trieste è un ateneo all’avanguardia per la ricerca nell’apprendimento matematico e, in particolare, per quello che riguarda l’ansia matematica, la paura legata all’uso dei numeri o la sensazione di disagio che si prova nello studiare questa materia. Questa forma di ansia influenza profondamente le differenze di genere e le scelte in materia di lavoro futuro.

In particolare nell’ateneo triestino le ricerche sono state condotte nel laboratorio UniTS di Psicologia dello Sviluppo e dell’Apprendimento (Dipartimento di Scienze della Vita), diretto dalla professoressa Maria Chiara Passolunghi e della professoressa Sandra Pellizzoni, con il contributo di alcuni dottori e dottoresse (Alessandro Cuder, Eleonora Doz, Federica Granello, Giorgia Morosini, Lorena Perrotti e Martina Taruscia).

Nel nostro Paese il divario di genere nelle competenze matematiche, a sfavore delle ragazze, è molto alto ed è causato proprio dall’ansia matematica. Gli studi dei ricercatori del laboratorio universitario hanno scoperto che spesso è l’ansia trasmessa dai genitori a influenzare i figli, fin dai 3 anni di età. Con il tempo, anche a causa degli insuccessi scolastici, questa forma di disagio sarebbe destinata a peggiorare.

La ricerca dell’Università di Trieste si concentra su studi che possano analizzare il fenomeno e che possano essere in grado di trovare nuove strategie e soluzioni per fornire agli studenti strumenti utili per avere un approccio positivo nei confronti di questa materia scolastica, che accompagna bambini e ragazzi per tutta l’esperienza a scuola. In particolare, come ricordato dall’ateneo, ci si sta concentrando sulla “realizzazione di attività sinergiche con genitori e insegnanti” per “aiutare gli studenti a riconoscere e gestire i propri vissuti emotivi durante l’apprendimento”.

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