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Tendopoli davanti all'Università La Sapienza di Roma Ipa

Alla Sapienza sono tornate le tende per la Global Sumud Flotilla

Davanti alla Sapienza di Roma sono è stata allestita una tendopoli per sostenere la missione umanitaria a Gaza della Global Sumud Flotilla

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il supporto agli attivisti della Global Sumud Flotilla, che sono partiti alla volta della Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione stremata dall’assedio da parte di Israele, passa anche attraverso gli studenti e le studentesse dell’Università La Sapienza di Roma. Davanti all’ateneo della capitale sono tornate le tendopoli, per un sit-in permanente che vuole dare sostegno a distanza alla missione solidale.

La tendopoli pro Palestina all’Università La Sapienza

Alla città universitaria de La Sapienza di Roma, a San Lorenzo, sono tornate le tendopoli. Questa volta non per protestare contro il caro affitti e la precarietà abitativa dei fuorisede. Questa volta studenti e studentesse hanno deciso di mettere in piedi questo sit-in permanente a sostegno degli attivisti in viaggio verso Gaza con aiuti umanitari a bordo delle loro imbarcazioni: “Se toccano la Global Sumud Flotilla, blocchiamo l’università”.

L’iniziativa è stata organizzata da Cambiare Rotta, organizzazione studentesca di Roma pro Palestina. Da due anni si occupano di manifestare, con cortei e sit-in, dentro e fuori dall’ateneo romano. Hanno anche chiesto più volte alla rettrice Antonella Polimeni di dar fine a ogni rapporto accademico ed economico con università e aziende israeliane. Per sostenere la missione della Global Sumund Flotilla l’organizzazione studentesca ha deciso di ritornare a manifestare, posizionando delle tende e issando le bandiere palestinesi fuori dalla Sapienza.

Il sostegno permanente degli studenti per la Global Sumud Flotilla

Martedì 9 settembre 2025 studenti e studentesse hanno tenuto una conferenza stampa annunciando il presidio fisso sotto al rettorato, vicino alla statua della Minerva. Qui, oltre alle tende e alle bandiere della Palestina, sono stati sistemati cartelli con slogan contro il genocidio e in supporto delle 40 barche che stanno cercando di rompere, in modo totalmente pacifico, l’assedio marittimo di Israele sulla Striscia di Gaza.

In un post su Instagram, ragazzi e ragazze hanno scritto: “Dopo l’oceanico corteo di domenica 7 settembre a Roma, oggi decine di studenti e studentesse hanno dato inizio a un presidio permanente alla città universitaria della Sapienza. In solidarietà alla Global Sumud Flotilla tornano le tende, ormai simbolo delle mobilitazioni studentesche”.

Cambiare Rotta, a Roma e in tutto il resto d’Italia, si unisce all’iniziativa dei portuali di Genova, che hanno promesso di bloccare tutto se dovesse succedere qualcosa alla flotta di imbarcazioni in missione verso la Striscia di Gaza. In caso di problemi, l’organizzazione studentesca è pronta a organizzare manifestazioni e attuare blocchi delle strade e delle attività universitarie.

“Diamo l’esempio, rispondiamo alla chiamata dei portuali, rendiamo ogni università, ogni scuola, un presidio fisso di solidarietà alla Flotilla”, hanno detto gli aderenti a questa organizzazione studentesca.

Studenti e studentesse guardano con apprensione al viaggio degli attivisti, che poco prima della mezzanotte dell’8 settembre hanno denunciato, mentre si trovavano al largo delle coste della Tunisia, di essere stati colpiti da un drone. A essere interessata da questo attacco sarebbe stata l’imbarcazione principale, quella su cui viaggia anche l’attivista svedese Greta Thunberg. Le persone a bordo si sono spaventate per l’incendio che è divampato: per fortuna nessuno è rimasto ferito.

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