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Alla scuola "gentile" una colletta per pagare la gita al compagno iStock

Alla scuola "gentile" una colletta per pagare la gita al compagno

Gli studenti hanno deciso di raccogliere la somma per permettere a un compagno di partire con loro per il viaggio studio in Sicilia in primavera

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

In una delle scuole più "gentili" d’Italia, gli studenti hanno dato dimostrazione di grande solidarietà per permettere a un compagno di classe di partecipare alla gita scolastica. Il gesto è particolarmente significativo perché rivela quanto la collaborazione e l’unione tra i giovani possano essere efficaci e creare un ambiente sereno e di aiuto reciproco.

La colletta per il compagno di classe

In una classe di quinta superiore dell’istituto enologico Cerletti di Conegliano (Treviso), la famiglia di uno studente non poteva permettersi di coprire tutta la somma necessaria per far andare il figlio in gita scolastica. Tra i banchi di scuola è quindi nato un gesto spontaneo: i compagni hanno deciso di pagare la parte mancante con una colletta.

L’idea ha avuto inizio da un paio di amici dello studente che hanno poi condiviso il progetto con tutta la classe. Per raccogliere la cifra necessaria, gli studenti hanno rinunciato alla paghetta o a una pizza con gli amici.

"Hanno scelto di privarsi di piccoli piaceri per permettere a un compagno di vivere la stessa esperienza degli altri", ha spiegato la professoressa Annamaria Citino, insegnante di italiano e storia. Così in primavera, lo studente potrà partire con tutta la classe per il viaggio di studio in Sicilia.

Il decalogo della gentilezza a scuola

Come riporta il Corriere della Sera, l’istituto Cerletti è oggi tra le dieci scuole più gentili d’Italia ed è protagonista dell’Annuario delle storie gentili, promosso dall’associazione The Bright Side.

La professoressa Annamaria Citino da anni lavora su un percorso educativo legato ai valori del rispetto e dell’attenzione all’altro. La docente ha ideato e fatto adottare alla scuola un vero e proprio decalogo della gentilezza, oggi affisso nei corridoi dell’istituto.

Nel decalogo, come riporta La Tribuna di Treviso, si legge:

"La gentilezza è una carezza. Sorridi, comunica gioia, restituisci umanità. Porgi la mano, la stretta sia forza per chi entra in contatto con te. Impara ad ascoltare, ognuno porta con sé il proprio vissuto. Pratica l’arte della conversazione con pacatezza. Opera con amore, il cuore svela sempre chi siamo. Fatti guidare alla volontà di superare sempre gli ostacoli. Rispetta le diversità. Comunica e trasmetti il sapere. Presta attenzione e cura. Sii gentile, portatore di speranza e di benessere psicofisico. Vive ciò che curiamo, non solo ciò che seminiamo".

Il percorso è sostenuto dalla dirigenza con la preside Maria Grazia Morgan che ha sottolineato come "piccoli gesti che però hanno un valore enorme, dimostrano che nei giovani c’è ancora speranza, che nulla è perduto e che possiamo guardare al futuro con fiducia, immaginando una società più bella e solidale".

Il commento della prof

La prof Citino ha ricordato che "la gentilezza non è un tema da celebrare un giorno all’anno, ma un esercizio quotidiano, che passa da piccoli gesti concreti".

La docente ha rivelato che quando gli studenti le hanno comunicato di voler fare una colletta per il compagno di scuola "mi si è aperto il cuore".

Poco prima di Natale, in una busta, la somma è stata data al compagno.

Al Corriere della Sera Citino ha detto che il ragazzi "si è commosso. Era in imbarazzo, non si aspettava un gesto del genere". i compagni gli hanno però detto "di prenderlo come un regalo anche perché stava per compiere 18 anni. Era l’unico della classe che rischiava di non partecipare al viaggio di studio".