Allarme amianto nelle scuole a Roma: quante sono contaminate
È allarme a Roma (e in tutto il Lazio) per la presenza di amianto nelle scuole: nella capitale sono ben 111 gli edifici contaminati
A Roma e in tutto il Lazio è allarme per la presenza di amianto nelle scuole: solo nella capitale sono 111 gli istituti risultati contaminati da questa sostanza molto pericolosa per la salute umana. A Latina la sindaca ha dovuto firmare un’ordinanza per chiudere un istituto comprensivo, per poter eseguire gli interventi di messa in sicurezza. Ma com’è la situazione nelle scuole prese in esame dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA)?
I dati sull’amianto nelle scuole di Roma e del Lazio
Le scuole italiane non sono sicure e da quello che è emerso dall’indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale Amianto in alcuni casi è proprio l’amianto (insieme di minerali che sono considerati cancerogeni di gruppo 1 dall’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) a rendere pericolosa la permanenza all’interno delle aule scolastiche.
A preoccupare è la situazione nel Lazio: su 5.371 scuole censite in totale circa in 430 istituti (pari all’8%) è stato individuato un rischio o una presenza accertata di amianto. Solo nel Comune di Roma sono 111 edifici scolastici contaminati. A settembre 2022 nella Capitale e nella sua area metropolitana è stato deciso un piano di rimozione finanziato con fondi FSC 2014–2020, con 111 interventi su scuole superiori del territorio (di cui 77 nel Comune di Roma).
Si tratta però di interventi solo all’interno di istituti di competenza metropolitana, soprattutto scuole superiori, che non hanno interessato tutto il patrimonio scolastico comunale. Nel 2020 l’ONA aveva già individuato circa 150 istituti con presenza di amianto a Roma, con casi che non erano presenti nel monitoraggio ufficiale.
Secondo le stime dell’ONA, in Italia sarebbero più di 2.500 le scuole con presenza di amianto: 352.000 studenti e 50.000 lavoratori scolastici sono esposti a questa sostanza cancerogena. “Non possiamo tollerare che i luoghi destinati alla formazione dei nostri figli diventino trappole di morte. La bonifica totale delle scuole deve diventare una priorità nazionale”, ha spiegato al Corriere della Sera l’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA.
L’ordinanza della sindaca di Latina per l’amianto a scuola
Matilde Celentano è la sindaca di Latina che, proprio per la presenza di amianto, ha dovuto firmare l’ordinanza di chiusura dell’Istituto Comprensivo Torquato Tasso fino al 30 settembre. Bisognava eseguire alcuni interventi per mettere la scuola in sicurezza ed eseguire anche nuove indagini ambientali, dopo che sono state ritrovate tracce di questa sostanza nei pavimenti originari dell’edificio scolastico.
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha però protestato contro l’ordinanza firmata, nella quale “si parla di minime tracce di amianto, pari al 2,5%, ma non esistono quantità innocue: la legge 257/92 ne ha vietato l’uso da oltre 30 anni e già nel 1986 una circolare ministeriale ne imponeva la rimozione dalle scuole. Parlare oggi di ‘prime misure di messa in sicurezza’ significa ammettere decenni di ritardi. Intanto docenti e bambini sono stati esposti a un rischio mortale“, ha spiegato al quotidiano l’avvocato Ezio Bonanni.
La richiesta dell’Osservatorio Nazionale Amianto a Valditara
In merito al caso di Latina, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha anche fatto una richiesta specifica al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché vengano garantiti interventi immediati per la bonifica definitiva dell’istituto comprensivo. L’ONA ha anche chiesto che venga avviata la sorveglianza sanitaria su docenti, personale ATA e studenti, prevedendo anche un risarcimento dei danni nel caso qualcuno abbia già avuto conseguenze sulla salute per la presenza di amianto nella scuola.
“Abbiamo ricevuto segnalazioni di tumori tra il personale ancora in giovane età, senza altre cause se non l’esposizione ad amianto nella scuola Tasso. Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg”, ha spiegato l’Osservatorio nel suo intervento al quotidiano.
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