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Allarme di Galiano su manosfera: "Genitori, occhio alla trappola"

Il prof e scrittore Enrico Galiano spiega che cosa sono la manosfera e la cultura incel e lancia l'allarme: "Genitori, occhio alla trappola"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Enrico Galiano lancia l’allarme: molti ragazzi stanno finendo nella "trappola della manosfera", un universo digitale che intercetta le loro fragilità e le trasforma in rabbia, risentimento e senso di privazione. Un mondo che offre risposte semplici a domande complesse e che rischia di riscrivere, in peggio, l’immaginario maschile. Da qui l’appello dei prof scrittore: "Genitori, occhio!".

Prof Galiano spiega cos’è la manosfera: l’allarme

Enrico Galiano ha spiegato che cos’è la manosfera in un articolo pubblicato su Il Libraio.it. Si tratta, ha scritto, di "una rete di contenuti online – YouTube, TikTok, podcast – che parlano ai ragazzi di identità maschile, relazioni, successo".

Dentro questo sistema c’è un po’ di tutto, ha proseguito: "Dai video motivazionali ai consigli su come affrontare un rifiuto, fino a teorie molto più dure su come ‘funzionano davvero’ le donne e il mondo". Il filo che lega questi contenuti è "l’idea che essere uomini oggi significhi dover riconquistare qualcosa che è stato tolto", ha aggiunto il prof.

Per capire la portata del fenomeno, Galiano ha invitato i genitori, se hanno "lo stomaco forte", a guardare il documentario Louis Theroux: Dentro la manosfera oppure la serie tv Adolescence, che racconta "gli effetti devastanti della cultura incel" su un 13enne che arriva a uccidere una compagna di scuola.

Incel, ha specificato il docente, è "un termine nato alla fine degli anni Novanta ed è la contrazione dell’espressione involuntary celibate", ovvero "celibe involontario". Nei forum di questi gruppi, le donne vengono chiamate NP (non persone). E poi c’è la red pill, la "pillola rossa" di Matrix, che nella manosfera cambia significato diventando: "Ho capito come funziona davvero il mondo, soprattutto nelle relazioni tra uomini e donne, e non mi faccio più illusioni", ha specificato l’insegnante.

Per dimostrare che non si tratta di concetti astratti, Galiano ha citato la lettera del 13enne che ha accoltellato la sua professoressa di francese nella scuola media di Trescore Balneario, "intrisa di linguaggio proveniente dalla manosfera".

Galiano e le domande che "dovresti subito fare a tuo figlio"

La manosfera, ha spiegato Galiano, si nutre di una visione distorta dei rapporti tra i sessi: l’uomo come vittima, la donna come minaccia, la virilità come qualcosa da difendere a ogni costo. Più un ragazzo è fragile, più questo messaggio attecchisce, perché offre una narrazione semplice, rassicurante, identitaria, ma anche pericolosa, essendo fatta di risentimento, isolamento e radicalizzazione emotiva.

A rendere tutto più insidioso, ha ripreso Galiano, sono i creator "micidiali" che "sanno dove colpire", perché "la solitudine dei ragazzi esiste", così come "la fatica a capire che tipo di uomo essere". E molto spesso l’ingresso nella manosfera avviene senza che il ragazzo se ne renda conto: "Succede che guarda un video su come vestirsi meglio. Poi uno su come essere più sicuro di sé. Poi uno su come ‘non farsi mettere i piedi in testa dalle ragazze’. E a un certo punto qualcuno comincia a parlargli come se lo conoscesse da sempre. E soprattutto: come se avesse finalmente capito tutto", ha puntualizzato il prof.

Da qui le domande che, secondo Galiano, i genitori dovrebbero porre ai loro figli per capire se sono entrati nella "trappola della monosfera", tra cui:

  • secondo te, oggi, è più difficile essere un ragazzo o una ragazza?
  • hai mai visto dei video su come funzionano le relazioni?
  • hai mai sentito parlare di red pill e incel?
  • quando una ragazza rifiuta qualcuno, secondo te che vuol dire?

Il consiglio è di non farle tutte insieme, ma di "buttarle lì, ogni tanto, facendo i finti genitori ingenui", e ascoltando con attenzione "come risponde" il ragazzo, "se parla per esperienza o per slogan". Perché "la differenza è tutta lì", ha sottolineato Galiano: "Un ragazzo che sta cercando di capire il mondo fa domande. Un ragazzo a cui qualcuno ha già spiegato tutto, di solito, smette di farle. Comincia a fargliele tu".