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Allarme Meloni su giovani e IA: cosa preoccupa di più la premier ANSA

Allarme Meloni su giovani e IA: cosa preoccupa di più la premier

La premier ha parlato in un'intervista dell'intelligenza artificiale e del perché la preoccupa riguardo alla figlia e ai giovani

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

La premier Giorgia Meloni ha una figlia di 9 anni, Ginevra, che alle volte porta con lei durante i viaggi istituzionali. Proprio facendo riferimento alla bambina e all’educazione che sta cercando di darle, la presidente del Consiglio ha parlato, in un’intervista, della sua preoccupazione riguardo all’intelligenza artificiale e ai giovani.

La preoccupazione di Meloni su IA e giovani

Giorgia Meloni ha rilasciato un’intervista al settimanale Chi in cui si è aperta riguardo al suo privato parlando anche del suo ruolo di madre.

La presidente del Consiglio ha confidato che la sua maggiore preoccupazione sulla vita della figlia e della sua generazione è legata all’impatto dell’intelligenza artificiale.

"Mi preoccupa che viva in un mondo nel quale non si distingue più cosa sia vero da quello che non lo è", ha detto la premier che, già in un’altra occasione aveva avvisato sui pericoli dei deepfake prodotti dall’IA e spacciati facilmente per veri.

Un’altra preoccupazione della premier riguardo all’avvento dell’intelligenza artificiale è che "possa sensibilmente ridurre il numero dei lavoratori; che loro smettano di pensare, di darsi delle risposte e si limitino a fare le domande a una macchina".

"Temo che – come genitori – non siamo attrezzati per capire come tutto questo possa impattare", ha concluso Giorgia Meloni.

Social vietati agli Under 16 per legge: il punto di Meloni

La presidente del Consiglio si è poi soffermata a parlare del divieto dell’uso dei social agli adolescenti, misura che è già stata adottata in diversi Paesi nel mondo, a partire dall’Australia e dalla Francia.

"I social, l’uso degli smartphone – ha detto Meloni – la vita ormai sempre più filtrata dallo schermo. La politica prova a dare risposte a questi temi: in Parlamento si discute la proposta di vietare i social ai minori di 16 anni. È un bene che se ne parli, ma ho l’impressione che le nostre risposte non siano ancora sufficientemente efficaci".

Meloni e l’insegnamento alla figlia Ginevra

Alla leader di Fratelli d’Italia è stato anche chiesto se la figlia le faccia già domande impegnative sul suo lavoro. La premier ha rivelato che alle volte "sono più difficili di quelle dei giornalisti" perché "i bambini vanno diritti al punto, senza diplomazia".

"Mi chiede perché ho scelto questo lavoro, perché devo lavorare così tanto, se quello che faccio serve davvero. Qualche volta mi ha chiesto perché il mio lavoro veniva prima di lei, e mi ha fatto venire il cuore come una nocciolina. A volte mi chiede perché alcune persone parlano male di me", ha confidato.

"Cerco di risponderle con sincerità e con parole che possa capire. Non le nascondo, ad esempio, che il mio lavoro divide, ma cerco di insegnarle – ha aggiunto la presidente del Consiglio – che si può essere in disaccordo restando persone perbene. E che non deve avere mai paura di dire, e di difendere, quello che pensa. Il rispetto è uno dei valori più importanti che possa insegnarle, insieme alla libertà e al coraggio che serve per essere davvero liberi".

Un timore di Meloni riguarda i prossimi anni, quando Ginevra sarà adolescente, la premier ha rivelato di aver paura "che un domani io possa essere troppo distratta e non accorgermi che qualcosa non va. Non riuscire a starle abbastanza accanto, mentre affronta l’età più difficile".